Con un filo di gas la Effe vince gara-2 (78-72) contro una volitiva Agrigento

Con un filo di gas la Effe vince gara-2 (78-72) contro una volitiva Agrigento

Se l’obiettivo di coach Ciani era, per gara-2, lasciare intendere che i suoi ragazzi non erano disposti a fare da semplici comparse in questa serie, il risultato è stato chiaramente ottenuto. La Fortitudo vince la partita perchè è più forte, più lunga, più … tutto, ma in gara-3 dovrà sudarsela fino in fondo per chiudere senza ulteriori sforzi.

Tutta un’altra musica quindi in questo secondo match al PalaDozza contro Agrigento, con i siciliani che approfittano di una Fortitudo svagata in attacco e molle in difesa, con un Ambrosin preciso e convinto. Gli ospiti si issano fino a +7 (10-17), prima che i biancoblu capiscano che così si rischia lo scivolone interno. Il Poz è fuori di testa, chiama time-out in continuazione e con il quintetto di “scorta” la Effe rimette il naso avanti (24-23) dopo le bombe di Italiano e Amici, ma è solo un attimo: Agrigento piazza un 11-0 di parziale, catturando una serie di rimbalzi d’attacco e sprofondati a -10 (24-34) i bolognesi si riavvicinano, con il quintetto base, tornano a -1 (35-36) grazie a tre minuti di buona difesa, al Mancio e a Okereafor che lucra liberi importanti in un momento in cui fare canestro appare spesso un’impresa.

All’intervallo sorprende vedere i siciliani avanti a rimbalzo, dopo che in gara-1 la Effe aveva fatto valere la maggiore prestanza fisica e altezza dei suoi lunghi. Certo che se si lascia che Pepe prenda tre rimbalzi d’attacco…

Qualcosa negli spogliatoi deve essere successo se la Effe concede agli avversari solo due punti in cinque minuti e con il Mancio, Cinciarini e il play inglese vola a +10 (48-38). Coach Ciani prova con la zona a fermare l’onda biancoblu, ma Cinciarini è in striscia e il terzo quarto si chiude sul +12 (56-44).

Agrigento cerca di rientrare in partita, con uno stupefacente Pepe che mette triple impossibili, cui rispondono Okereafor, un positivo McCamey e Amici, però a tre minuti e mezzo dalla fine i siciliani sono di nuovo a -8 (68-60). Pepe continua a meravigliare, a dieci secondi dalla sirena ha addirittura in mano la palla del -1, ma per i siciliani non c’è più tempo se non per una sconfitta molto diversa da quella di lunedì scorso.

 

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