Un buon Toble è energia per la Fortitudo che batte Trieste (66-54)

Un buon Toble è energia per la Fortitudo che batte Trieste (66-54)

Con Roberts “fatto accomodare” in panchina solo per andare a referto, la Fortitudo porta a casa due punti importanti, vista la situazione, senza lasciare però l’impressione di essere guarita dai problemi che si sono fin qui manifestati dall’inizio del campionato.

Le partite contro Trieste, fin dalla scorsa stagione, si sono sempre rivelate scorbutiche e di difficile interpretazione e anche il match di stasera non ha fatto eccezione a questa regola. La Fortitudo parte male, perde palloni su palloni (saranno 9 nel primo quarto e ben 16 all’intervallo) e anche in difesa non è che le cose vadano meglio. Così i giuliani, spinti da Pecile e Parks, trovano un +8 (10-18) che è più demerito dei biancoblu che frutto della verve offensiva degli uomini di Dalmasson. Solo l’ingresso in campo di Italiano porta una maggiore aggressività davanti e dietro, ma i primi dieci minuti si chiudono sul 14-19, mentre Knox – contro avversari italiani con i quali potrebbe avere agevolmente la meglio – non viene misteriosamente mai servito in post basso, dove in teoria potrebbe fare più male alla difesa triestina.

Il secondo quarto rimane a livello tecnico di basso profilo, ma almeno la Effe chiude il portone nella propria metà campo e Montano, lucrando una sequenza di tiri liberi, porta il primo vantaggio casalingo (27-26), che permane intatto di stretta misura all’intervallo (33-32).

Terzo periodo sulla stessa linea dei due precedenti, pochi punti a referto e le palle perse (21) vengono compensate dal dominio a rimbalzo (31 a 17), solo Candi e Montano a spingere un po’ in attacco tra nefandezze varie e Trieste rimane attaccata alla partita, nonostante percentuali al tiro molto basse, chiudendo la frazione sotto di sole 4 lunghezze (45-41).

Finalmente Knox riceve un pallone giocabile a inizio dell’ultimo quarto e spinge la Effe al +6, ma Green con due canestri consecutivi riporta i suoi ad un solo paniere di distanza, costringendo coach Boniciolli a chiedere precipitosamente time out prima che la situazione si complichi ulteriormente. La Fortitudo torna in campo con un minimo di maggiore convinzione e la bomba di Toble Raucci dà un po’ di margine (54-47) quando mancano ancora cinque minuti alla sirena finale. Trieste non ci prenderebbe nemmeno in una vasca da bagno e con la morbida sospensione di Knox dalla lunetta il divario raggiunge finalmente la doppia cifra (58-47). La partita in pratica finisce qui, giusto il tempo per tributare il giusto applauso a Davide Raucci, rientrato in panchina per cinque falli, l’uomo “a pois” certamente più incisivo e continuo di questa serata.

Attesa domenica prossima a Mantova, presumibilmente con lo stesso organico messo in campo oggi, la Fortitudo dovrà trovare di certo un maggior equilibrio in attacco, mentre la difesa – pur contro un’avversaria che ha fatto poco per metterla in difficoltà – sembra sulla strada buona per ritrovare l’intensità della scorsa stagione.

FORTITUDO: Candi 11, Ruzzier, Campogrande, Italiano 9, Raucci 13 (3/3 da due, 1 su 2 da tre, 4/4 ai liberi, 8 rimbalzi), Gandini, Montano 14, Knox 12 (6 su 9 da due e 7 rimbalzi), Mancinelli 7 ne: Roberts, Costanzelli, Montanari

TRIESTE: Da Ros 8, Pecile 7, Parks 6, Coronica, Prandin 2, Baldasso 6, Green 15, Simioni 5, Pipitone 3, Bossi 2

ALTRI RISULTATI 5° GIORNATA GIRONE EST: Imola-Verona 74-67; Piacenza-Forlì 71-63; Jesi-Treviso 75-80; Ravenna-Recanati 87-81; Roseto-Udine 83-76; Ferrara-Virtus 86-75(dts); Chieti-Mantova 88-93 (dts)

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