Treviso risorge in gara-2. La Fortitudo esce sconfitta 90-45

Treviso risorge in gara-2. La Fortitudo esce sconfitta 90-45

Era stato fin troppo facile profeta coach Boniciolli nel mettere in guardia sul fatto che Treviso non avesse le risorse per risorgere dopo la sconfitta di domenica scorsa. Pillastrini disegna un match perfetto, con una difesa aggressiva e attenta dalla quale nascono continui contropiedi e tiri piedi per terra ad alte percentuali. Quello che non ci si poteva aspettare era che la Fortitudo entrasse in stato confusionale dopo tre azioni e che non riuscisse dare alcun segnale di reazione per tutta la partita.

Che tiri un’aria diversa da gara-1 lo si capisce fin dalle prime battute: Treviso, sulle spalle soprattutto di Powell, ben coadiuvato da Fantinelli, fa presto ad involarsi sul +10 (14-4) quando sono trascorsi solo cinque minuti del primo quarto. Il divario si allarga, a causa di troppe palle perse e di troppi rimbalzi concessi che permettono secondi tiri ai padroni di casa. Boniciolli gioca addirittura la carta Davide Lamma, che prova a scuotere i suoi con una tripla al primo tiro da un anno a questa parte, ma alla sirena della prima frazione il punteggio di 24-9 è fin troppo eloquente. Molti i punti segnati dai trevigiani, pochissimi quelli bolognesi, a significare che la difesa veneta funziona a dovere, mentre quella biancoblu concede troppo rispetto agli standard delle ultime partite.

La Fortitudo prova con pazienza a rientrare nel match, trovando perlomeno buone conclusioni di Italiano e Carraretto, torna a -10 (33-23), ma è solo un’illusione. Powell domina davanti e dietro, Negri e un ritrovato Fantinelli sparano siluri in un canestro che stasera sembra largo come Porta Saragozza, mentre da parte Fortitudo si sparacchia alla luna, con il solo Sorrentino che sembra avere qualche idea positiva tra i capelli. Si va all’intervallo su un +21 per Treviso (49-28) che sembra già una sentenza su questa gara-2.

Le cifre a metà partita dicono tutto: i veneti tirano con il 55% dal campo e il 60% da tre (la Fortitudo con il 41% e il 33% da oltre l’arco), conquistano 23 rimbalzi contro i soli 10 della Effe e anche il saldo perse/recuperate li vede in vantaggio (4-4 contro l’8-3 bolognese). La totale confusione offensiva degli uomini di coach Boniciolli per la prima volta fa forse rimpiangere l’assenza di Jonte Flowers, un uomo cioè a cui affidarsi nei momenti di difficoltà per trovare conclusioni semplici ed efficaci.

Le facce dei nostri a inizio terzo periodo non sembrano quelle adatte a tentare una disperata rimonta. Amoroso prova a entrare in partita, ma la valanga trevigiana non si arresta e così si concretizza un +30 (63-33), con un Powell monumentale che raggiunge i 28 punti a referto a metà del quarto. Boniciolli lascia a riposare un Daniel che non ha mai lasciato la propria impronta e da lì in avanti è solo garbage time. Non serve nemmeno un tecnico preso da coach Boniciolli per cancellare la rassegnazione dagli occhi dei suoi ragazzi, che finiscono per subire un passivo pesante (90-45), con il brutto episodio finale dell’infortunio a Leo Candi a due minuti dalla sirena, che speriamo non pregiudichi la sua presenza in gara-3 sabato prossimo.

Come diceva un saggio allenatore, nei playoff perdere di un punto o di quaranta conta uguale. L’importante è resettare tutto e convincersi che sabato si riparte da 0-0 e non dal punteggio di stasera. Per la Fortitudo la kermesse trevigiana si conclude comunque con il positivo bilancio di una vinta e una persa, che chiunque avrebbe firmato ad inizio serie. Il destino è ancora nelle sue mani, con due partite consecutive al PalaDozza, dove di certo con il calore non virtuale dei suoi tifosi non sarà facile per Treviso ribaltare il fattore campo. Sicuramente occorrerà riflettere sulla sconfitta odierna, soprattutto trovare le contromisure per arginare la superiorità a rimbalzo dimostrata in entrambe le gare dai veneti e un’efficace marcatura di Marshawn Powell, che stasera sembra essere entrato prepotentemente nella serie dopo un’opaca gara-1.

FORTITUDO: Daniel 6, Quaglia, Candi 7, Montano 1, Raucci, Lamma 3, Campogrande 2, Sorrentino 7, Carraretto 3, Amoroso 2, Italiano 14

TREVISO: Abbott 11, Fabi 8, Fantinelli 10, Powell 32 (11 su 12 da due, 2 su 4 da tre, 7 rimbalzi), Ancellotti 4, Moretti 4, De Zardo, Malbasa 10, Busetto, Gatto, Rinaldi 5, Negri 6

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