Sudando sette camicie la Effe batte Bergamo (91-89) e resta prima da sola

Sudando sette camicie la Effe batte Bergamo (91-89) e resta prima da sola

Gli ultimi cinque minuti, quelli dei supplementari, fotografano una partita fatta di strappi e controstrappi, con Bergamo avanti nettamente nel primo quarto e con la Fortitudo che recupera, facendosi però riprendere quando sembrava sul punto di prendere il volo. Poi equilibrio totale fino alla sirena dell’ultimo quarto (74-74).

Prima è il neo-arrivato Laganà a portare gli orobici a +5 (79-74), poi la Effe ricuce e sorpassa con Chillo e con la zampata del Mancio da tre (79-84). Gli uomini di Giancarlo Sacco non ci stanno e con Hollis e ancora Laganà quasi pareggiano il match, ma Rosselli è glaciale dalla lunetta (alla fine 12 su 12 per lui, ma anche 5 su 5 da due, 6 rimbalzi e 7 assist) e sull’ultimo tiro sbagliato da Fattori da oltre l’arco si spengono le speranze bergamasche di fare il colpo del secolo.

Partita di certo non esaltante sotto il profilo difensivo per la Fortitudo – retta di peso per lunghi minuti dall’inattesa coppia Pini & Chillo – che ha subito anche a rimbalzo l’energia dei padroni di casa, ma vittoria molto importante in ottica classifica, perché consente ai biancoblu di mantenere la testa della classifica in solitaria.

 

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