Si passa anche a Mantova (69-60) e Montegranaro resta a 4 punti di distacco

Si passa anche a Mantova (69-60) e Montegranaro resta a 4 punti di distacco

Quasi … con un filo di gas la Fortitudo porta a casa i due punti dall’insidiosa trasferta di Mantova, dopo aver raggiunto i 22 punti di vantaggio e gestendo il tentativo di rimonta dei padroni di casa, che comunque sono andati oltre i 7 punti di svantaggio quando ormai la partita stava per finire. Vittoria comunque molto importante perché lascia Montegranaro a 4 lunghezze di distacco, in attesa del big match di domenica prossima al PalaDozza.

Due canestri di Giovanni Pini aprono il match della Effe e nonostante i ripetuti errori dalla lunga distanza riesce ad allungare 13-4, costringendo Finelli a chiamare un immediato time-out. Il Cincia entra e subito si fa sentire, così i biancoblu approfittano anche delle pessime medie al tiro e delle sette palle perse dei virgiliani per chiudere la prima frazione sul 20-8.

Veideman prova a scuotere i suoi con un gioco da tre punti (22-13), coadiuvato anche da Visconti che infila due bombe (26-19) e tocca ad Andrea Benevelli rispondere con un paio di canestri ravvicinati. Hasbrouck, dopo ripetuti ferri, trova un canestro più fallo che respinge i padroni di casa a -12 (31-19). Visconti continua a tripleggiare, ma Kenny stavolta centra da oltre l’arco. Per quattro minuti Mantova non prende in una vasca e continua a perdere palloni, così il divario si dilata verso il ventello con i panieri di Pini, Guidone e del Cincia e si rientra negli spogliatoi sul 45-25.

Un parziale di 10-0 consente agli Stings di recuperare (47-35) e subito Martino ci vuole parlare su. Il Cincia si inventa un canestro con un solo secondo a disposizione, ma Raspino da quasi metà campo infila una tripla (49-38). La partita sembra virtualmente riaperta, anche perché la Effe in sette minuti ha segnato solo 4 punti, quando tre liberi del Cincia e una bomba di Marco Venuto sbloccano la situazione (55-40). Anche Benevelli la infila da oltre l’arco e il terzo quarto si chiude così sul +14 (58-44).

Altro black-out bolognese ad inizio quarta frazione, che Mantova non riesce però a sfruttare appieno. Hasbrouck e Fante accendono un po’ di luce (64-50) e il punteggio resta bloccato per quattro minuti in un festival del “ciapanò”. Con un gioco da tre punti di Ferrara porta il divario a 10 lunghezze (65-55) e con la tripla di Vaideman gli Stings tornano a -9 (67-58) a 1’30” dal termine, ma i mantovani non riescono a capitalizzare le ultime azioni e il march si chiude sul 69-60.

 

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