Si ferma a Trieste la striscia della Fortitudo, sconfitta 69-64

Si ferma a Trieste la striscia della Fortitudo, sconfitta 69-64

Perchè Trieste sia nelle prime posizioni della classifica, con cinque vittorie consecutive (sette nelle ultime otto partite giocate) lo si è capito bene oggi: una squadra molto ben allenata, con un’ottima difesa, costruita su un mix di gioventù ed esperienza, con stranieri al servizio del gruppo, capaci di fare la cosa giusta al momento giusto e con un Andrea Pecile che a 36 anni conferma una innata leadership in campo quando le cose rischiano di mettersi male per i suoi. La Fortitudo resta in partita fino a 30 secondi dalla fine, ma non dà mai l’impressione di avere l’inerzia dalla sua parte. Esprime due belle reazioni quando i vantaggi dei padroni casa sembrano assumere consistenze rilevanti, ma la sterilità offensiva e le troppe palle perse (18) le impediscono di continuare nella striscia vincente dopo le vittorie con Ravenna e Treviso.

Un dato su cui riflettere: 24 liberi per Trieste e 14 per la Fortitudo. L’intensità difensiva messa in campo dalle due squadre non giustifica questa differenza. E’ già accaduto altre volte e temiamo non sarà l’ultima.

Grande equilibrio nel primo quarto, con vantaggi minimi per entrambe le squadre. La Effe spinge con un convincente Ruzzier e con buone medie da oltre l’arco, mentre Trieste risponde con una maggiore precisione vicino a canestro e dominando a rimbalzo (12-5). I biancoblu riescono comunque a chiudere davanti i primi dieci minuti con la bomba sulla sirena di Matteo Montano (20-22).

Se molto bello è stato il primo quarto, la seconda frazione si trasforma in una specie di galleria degli orrori, si segna con il contagocce con palle perse e tiri sbagliati a ripetizione. Legion si prende molti conclusioni che però non vanno a bersaglio, Knox trova un gioco da tre punti dopo un bel rimbalzo offensivo (27-30), ma Trieste si appoggia alla velocità di Parks e all’esperienza di Pecile – già in doppia cifra all’intervallo, per chiudere avanti di 2 (33-31) prima di tornare negli spogliatoi.

Le cifre a metà gara confermano l’equilibrio nel punteggio: Trieste non ci prende da lontano, ma quando si avvicina al ferro fa male, conquistando anche più rimbalzi (23-18), con Parks già a quota 9. La Fortitudo non ha cifre stratosferiche ma almeno quattro bombe è riuscita a infilarle, anche se tutte nel primo quarto.

Pecile e Bossi lasciano subito il segno in avvio di terza frazione e coach Boniciolli corre ai ripari, chiamando time out dopo nemmeno un minuto e mezzo di gioco. Legion trova finalmente un canestro in entrata, ma Parks è un’anguilla imprendibile e Trieste, con una difesa sempre più intensa, dopo l’ennesima palla persa bolognese, con la tripla di Baldasso vola a +8 (46-38). Boniciolli capisce che la partita sta scappando via e chiama un secondo time out, Montano si sblocca da tre ma adesso i biancorossi sono in fiducia e cominciano ad entrare le bombe che con Green e Da Ros scavano un +11 (54-43).  Knox sbaglia i liberi, Da Ros ne mette uno e Leo Candi trova sulla sirena la tabella amica che permette alla Effe di chiudere il terzo quarto sotto la doppia cifra di svantaggio (55-47).

La Fortitudo continua a non fare canestro e per fortuna che Trieste la imita. Il Mancio firma il -6 e allora ci pensa Green, con un’imperiosa schiacciata, a ridare fiato ai suoi. Legion trova due belle linee di penetrazione e la Effe si ritrova a -2 (59-57) quando mancano tre minuti al termine. Candi commette antisportivo su Parks,  che non mette i liberi, ma a Da Ros entra una tripla da sette metri. Boniciolli si prende un tecnico e Trieste si ritrova di nuovo a +7. Candi trova un canestro e fallo che rianima le speranze bolognesi, ma prima Knox e poi Ruzzier sbagliano la tripla del pareggio e, dopo i liberi di Baldasso, la palla persa di Legion fa calare il sipario su un match che, con una migliore prestazione al tiro (5 su 22 da tre) e con meno palloni buttati al vento poteva essere portata a casa.

TRIESTE: Pecile 15, Baldasso 7, Da Ros 14, Coronica, Green 14, Cittadini 3, Parks 12, Bossi 4, Simioni

FORTITUDO: Candi 7, Ruzzier 9 (7 assist, 7 palle perse), Raucci 3, Mancinelli 7,Montano 6, Knox 15 (5/8 da due, 8 rimb.), Italiano 4, Legion 13 (5/8 da due, 1/9 da tre, 9 rimb., 4 rec. e 2 assist)

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