Scopriamo la prima avversaria dei playoff: Fortitudo Moncada Agrigento

Scopriamo la prima avversaria dei playoff: Fortitudo Moncada Agrigento

Toh, chi si rivede, verrebbe da dire. Il tabellone dei playoff ripropone infatti al primo turno quello che fu l’incrocio dei quarti di finale della passata stagione, contro i “cugini omonimi” della Fortitudo Agrigento e, come la volta scorsa si partirà con due partite nel giro di 48 ore al PalaMoncada di Porto Empedocle.

E’ anche la sfida tra le due ultime finaliste battute nei playoff: 2015 Agrigento (sconfitta in finale da Torino), Bologna (sconfitta da Brescia che salì in A1).

Non molto diverso – anzi praticamente identico –  il percorso che ha portato a questa nuova sfida: gli agrigentini hanno migliorato la posizione in classifica al termine della regular season (6° posto nel 2015-16, 4° posto in questa stagione, con gli stessi punti, 34). Gli uomini di coach Boniciolli con lo stesso record (18 vinte e 12 perse) hanno scalato due posti nella griglia, passando dal 7° al 5° posto in classifica.

Agrigento, facce nuove  e conosciute. Tra queste ultime, le conferme di coach Franco Ciani e nel roster quelle di capitan Evangelisti (11 punti di media, in 28 minuti di utilizzo), dei lunghi Chiarastella (6,9 punti e 4,7 rimbalzi) e De Laurentiis (6,8 e 3,1), ma soprattutto del ben noto dalle nostre parti Alessandro Piazza (8,2 punti e 5,2 assist), lo scorso anno probabilmente tradito dall’emozione nel confronto con la squadra da cui spiccò il volo, ma che siamo sicuri di trovare molto più pronto in questa occasione.

La società siciliana, dopo l’eliminazione in sole tre partite negli scorsi playoff, ha rinforzato il roster con gli arrivi di Ryan Bucci da Ferrara (6,6 punti partita e 39% da tre punti), dell’esperto lungo ex-Roseto Innocenzo Ferraro e del giovane play Ruben Zugno da Cantù, allungando così le rotazioni con un giusto mix di esperienza e freschezza.

Nuovi anche i due americani, l’all-around Perrin Buford (17,5 punti di media e 8,1 rimbalzi) e il lungo atipico Damen Ben-Holter (12,7 punti e 6,9 rimbalzi), che ama tirare con buone percentuali anche da tre punti, aprendo spazi in area per le penetrazioni dei suoi compagni.

Insomma, l’errore più grande che i ragazzi di coach Boniciolli potrebbero fare sarebbe quello di credere in un facile replay dei playoff dello scorso campionato, quando i bolognesi – nonostante l’infortunio a Flowers – spazzarono via in sole tre partite i siciliani, con l’unico match un minimo equilibrato giocato proprio al PalaDozza in occasione di gara-3, almeno per i primi venti minuti.

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