La Fortitudo Made in Italy spazza via Ferrara (83-66)

La Fortitudo Made in Italy spazza via Ferrara (83-66)

Dopo la scoppola subita a Jesi, la Fortitudo torna al PalaDozza e trova una vittoria netta e serena, che la conferma al secondo posto in classifica, ora a soli due punti dalla capolista Trieste che esce sconfitta contro Imola e che nell’ultimo mese ha dato visibili segnali di difficoltà. E l’8 febbraio, dopo la trasferta contro Orzinuovi, andrà in scena a Palazzo proprio lo scontro al vertice tra i biancoblu e i giuliani.
Qualche settimana fa coach Boniciolli aveva preannunciato una riduzione delle rotazioni e stasera – assenti Mancinelli, Legion e Bryan e perso dopo pochi minuti McCamey per caviglia storta – l’esperimento è stato gioco forza messo in pratica, con risultati confortanti. Certo che Ferrara è in questo momento squadra con intensità pari a zero, il talento del suo starting five non può certo bastare e regala unicamente un mini-vantaggio a fine primo quarto (14-18) complice anche un black-out fortitudino, durante il quale in pratica non infila nessun punto per lunghi cinque minuti.
Super-Fultz orchestra e regge la baracca all’inizio, poi trova supporto un po’ da tutti, specialmente da un concreto Cinciarini, dal reinserito Amici – che assume linfa anche dalla “calda” accoglienza riservatagli dai tifosi estensi – e dalla verve di Chillo, autore di un clamoroso buzzer beater da metà campo in chiusura di seconda frazione, che consegna il + 16 alla Effe (49-33).
Di tutto controllo i secondi venti minuti, con la Fortitudo che stavolta non si distrae e chiude in scioltezza con ampio margine (83-66).
FORTITUDO: Amici 20 (4/7 da tre), Gandini 2, Fultz 17 (7 assist), McCamey, Chillo 9 (8 rimbalzi), Cinciarini 16, Pini 9 (7 rimb.), Italiano 5, Rosselli 5 (7 assist)
FERRARA: Hall 17, Cortese 18, Moreno 8, Panni 3, Rush 5, Fantoni 5, Molinaro 10

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