Non si ferma la corsa della Fortitudo, che bombarda a tappeto Verona (96-71)

Non si ferma la corsa della Fortitudo, che bombarda a tappeto Verona (96-71)

La miglior Fortitudo dell’anno sotterra la lanciatissima Verona sotto una valanga di bombe (18 su 31 tentativi) e con una difesa che spegne le sue guardie, interrompendo la sua lunga striscia positiva e chiudendo con lei il discorso promozione (8 punti di vantaggio in classifica e 2-0 negli scontri diretti). Difficile trovare qualcuno in particolare da menzionare in una prova collettiva maiuscola, ma certamente la serie di triple di Marco Venuto e Kenny Hasbrouck hanno lasciato un segno definitivo sul match ed è obbligo anche citare il lavoro di Matteo Fantinelli, anche stasera miglior rimbalzista della squadra (12) e smazzatore di 9 assist.

Dopo un inizio equilibrato e a punteggio basso, è un ritrovato Cinciarini a dare un primo scrollone alla partita con 12 punti quasi di fila, in combutta con Leunen che non sbaglia nulla. Verona non tracolla, pur avendo poco dai temuti Henderson e Amato, aggrappandosi alla triple e soprattutto a un Candussi formato extra (17 punti e  rimbalzi all’intervallo). La difesa biancoblu però non concede spazi e su un canestro sulla sirena del Cincia riesce a chiudere con un confortante +11 il secondo quarto.

La terza frazione inizia bene per la Effe che con un gioco da tre punti di Pini, su assist al bacio di Fantinelli, raggiunge il +13 (50-37). Gli scaligeri però sono pienamente in partita e con una rubata di Ferguson si riporta a -7 (50-43), cui risponde Kenny Hasbrouck con tre bombe da fermo (59-47) che fanno esplodere il Palazzo. Benevelli e ancora Hasbrouck da tre trovano il +16 (65-49), ma Verona si aggrappa a Ferguson e a Severini che le permettono di chiudere il quarto a -12 (69-57).

La Fortitudo apre l’ultimo sprint con quattro fantastiche triple di Marco Venuto (81-61) che spaccano definitivamente il match. I veronesi mollano il manubrio e allora è solo Effe-Show e paste da portare per il giovane Simon che realizza il suo primo canestro in prima squadra.

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