Non è per niente finita… la Fortitudo travolge Casale (79-45) e riapre la semifinale

Non è per niente finita… la Fortitudo travolge Casale (79-45) e riapre la semifinale

La Fortitudo riapre la serie di semifinale, giocando la partita ai ritmi che voleva e affidandosi ad una difesa dentro l’area che ha costretto Casale a cercare soluzioni lontano dal canestro che non sono mai state coronate da successo. I piemontesi sprecano almeno cinque-sei palloni che nel terzo quarto avrebbero potuto avvicinarli ai bolognesi, in un momento di loro apparente difficoltà. Superata questa situazione, la Effe dilaga coinvolgendo tutti i suoi uomini, non lasciando più alcuna speranza agli avversari di poter riaprire la partita.

Come previsto l’impatto sulla partita degli uomini di coach Pozzecco è importante fin dalle prime battute. Un Mancio in versione gara-1 apre le danze, con la collaborazione di due triple di Teddy Okereafor. Casale prova a chiudere l’area alternando le difese, ma la zona piemontese viene battuta due volte di fila da Giovanni Pini, bravo a convertire a canestro due confetti di Rosselli che danno il +10 di vantaggio con cui si chiude la prima frazione.

Dopo una bella penetrazione di Fultz, il Poz si becca l’ennesimo tecnico per un fallo non fischiato sul Mancio in area, ma Casale non ne approfitta e con due liberi di Rosselli si raggiungono i +11 (29-18). Poi per tre minuti la Effe non trova la via del canestro, ridando fiato alle speranze degli ospiti, che con Blizzard e Severini tornano a -7 (31-24). Guidone e Okereafor provano a rimettere le cose in ordine, ma Denegri punisce da tre una distratta difesa biancoblu e si va all’intervallo con 8 lunghezze di vantaggio (37-29).

Percentuali basse per entrambe le squadre, soprattutto da oltre l’arco (2/10 la Fortitudo, 1/10 Casale), la differenza nei primi venti minuti la fa il predominio bolognese a rimbalzo (26-20)  – con il Mancio già a quota 10 – che ha consentito maggiori possessi in fase offensiva.

Casale sbaglia quattro triple comode, ma la Effe è in stato confusionale e perde palloni a ripetizione. La sblocca il Mancio ma si segna con il contagocce e la tripla di Okereafor viene accolta come un goal. Teddy chiude anche un coast to coast, mentre i piemontesi continuano a sbagliare tiri che nelle prime due partite avrebbero messo ad occhi chiusi. Italiano mette due triple delle sue e la Fortitudo vola sul +20 (56-36), un vantaggio che viene dilatato da Pini sulla sirena del terzo quarto (60-36). Nota a margine: Casale da tre punti è a 2 su 23…

Italiano piazza un’altra tripla alla prima azione della frazione finale e coach Pozzecco può dare il giusto riposo ai suoi veterani, in vista di gara-4 che si giocherà tra solo 48 ore. La partita non ha più storia e c’è l’occasione di vedere in campo un volonteroso McCamey, osannato dal pubblico dopo un tripla e una palla recuperata.

Casale, che nelle prime due gare aveva segnato più di 80 punti, questa sera è stata fermata a quota 45, travolta a rimbalzo (51-39) e agghiacciante da oltre l’arco (3 su 29). Forse troppo brutta per essere vera, ma la Fortitudo sembra assolutamente intenzionata a tornare in Piemonte per giocarsi l’accesso alla finale.

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