Non è una squadra per cuori deboli. La Fortitudo batte Mantova al fotofinish (63-62) e conquista le final-eight di Coppa Italia

Non è una squadra per cuori deboli. La Fortitudo batte Mantova al fotofinish (63-62) e conquista le final-eight di Coppa Italia

Finale thrilling in una partita giocata con ritmi e clima già da playoff, che la Fortitudo riesce a portare a casa con un ultimo quarto di grande intensità difensiva, rischiando di sciupare tutto con un finale sciagurato che ha permesso a Mantova di giocarsi il pallone della vittoria, quando il match sembrava ormai saldamente in mano ai bolognesi a 50 secondi dalla sirena. Davide Lamma – festeggiato ad inizio partita – torna a Bologna come coach di una squadra ben costruita che ha dimostrato di meritare i piani alti della classifica, ma è stato tradito vistosamente dalla sua coppia di americani, soprattutto dall’atteso Bobby Jones, autore di una prestazione nervosa e inconcludente.

I biancoblu sembrano partire con grande concentrazione ad inizio match e spinti da un McCamey preciso e intraprendente prendono un un mini vantaggio (13-7), bloccandosi però dopo sette minuti permettendo a Mantova di ribaltare la situazione, grazie soprattutto a Candussi e Moraschini, che spingono avanti i biancorossi fino al +4 (15-19) con il quale si chiude il primo quarto.

Mantova in totale controllo della situazione nella seconda frazione – tanto è vero che Lamma chiamerà il suo primo time out sopo 18 minutu – e Fortitudo in evidente confusione, specie in attacco, realizzando solo un canestro in sei minuti. I lombardi salgono più volte a +10 (17-27), prima che Legion sblocchi la situazione con un canestro dalla lunga distanza. E’ il preambolo a un break di 8-0 che riporta la Effe a -4 e che le permette di tenere aperto il match andando all’intervallo sul 27-33.

Fa una certa impressione prendere atto che gli uomini di coach Lamma siano avanti nel punteggio nonostante le prove anonime dei duo USA, soprattutto di Bobby Jones che nei primi venti minuti ha trovato solo due punti, con tiri liberi nel finale di secondo quarto.

Capitan Mancio suona la carica al ritorno in campo e la Effe arriva a -1 (33-34), ma Moraschini sblocca Mantova con una tripla da sette metri. Gli risponde Guido Rosselli ed è sorpasso (38-37), ma l’ex-Virtus è implacabile e con due canestri e un assist per Cucci riporta con decisione avanti i suoi (40-47), che con i liberi di Mei chiudono il terzo quarto avanti di 8 lunghezze (43-51).

Riappare sul parquet Nazareno Italiano e con la sua verve davanti e dietro spinge la Effe a -2 (49-51). Bobby Jones è troppo nervoso e Lamma è costretto a richiamarlo in panchina, ma Mantova sembra in confusione e una penetrazione di McCamey e due liberi del Mancio segnano il sorpasso biancoblu (53-51), con i biancorossi che dopo cinque minuti non hanno ancora mosso il tabellone. Moraschini, sempre lui, tripleggia e Rosselli lo imita, con Mancio che si inventa un canestro impossibile (60-56) a due minuti dalla sirena. Un antisportivo fischiato a Rosselli non viene sfruttato dagli ospiti e Amici punisce con una tripla (63-57) che sembrerebbe spalancare le porte alla vittoria, ma con la Fortitudo non si può mai dire: McCamey sbaglia due liberi e poi perde palla nella sua metà campo, con Bobby Jones che vola a schiacciare in contropiede. Altra palla persa e Candussi da tre riporta Mantova a -1 (63-62) a 25 secondi dalla fine. Rosselli tenta subito il tiro con un’azione personale e sbagliando lascia l’ultimo pallone in mano agli ospiti. Ci prova Moraschini, assolutamente il migliore dei suoi, ma stavolta la sua tripla non va a segno e la Fortitudo porta a casa una vittoria che più sofferta non si può, ma che le permette di conquistare le final eight di Coppa Italia e che potrebbe essere di fondamentale importanza per il prosieguo del campionato.

FORTITUDO: Amici 5, Rosselli 10, McCamey 15, Gandini 2, Mancinelli 12, Italiano 2, Chillo 6, Legion 7, Pini 4

MANTOVA: Mei 5, Candussi 9, Moraschini 22, Vencato 9, Jones 5, Brownridge 3, Timperi 2, Ferrara, Cucci 7

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