L’urlo della Fortitudo sui playoff: eliminata Agrigento (80-58) e adesso tocca a Treviso

L’urlo della Fortitudo sui playoff: eliminata Agrigento (80-58) e adesso tocca a Treviso

Tre a uno e avanti un’altra, sembra gridare la Fortitudo, che dopo le sofferenze siciliane squaderna due gare interne vinte con ampio margine e lancia la sfida a Treviso, capolista del girone Est, in un incrocio che è ormai diventato un classico anche in Legadue, dopo che le due squadre si sono affrontate nella scorsa stagione nelle semifinali play-off.

L’inizio che non ti aspetti di gara-4, dopo la goleada di sabato sera, con Agrigento che parte bene – spinta da un Buford che appare del tutto diverso da quello visto in gara 2 e 3 –  guadagnando un +8 (2-10), con una Fortitudo che si sblocca solo dopo cinque minuti con la tripla di Luca Campogrande e poi trova altri due siluri da oltre l’arco di un ritrovato Nazareno Italiano. Ma i siciliani stanno bene nel match, Evangelisti comincia a macinare punti e nonostante due canestri di fila di Cinciarini, i biancoblu chiudono sotto di 3 (18-21) i primi dieci minuti di gioco.

Tutt’altra musica –  e che rumba – nel secondo quarto, con la Effe che trascinata da un irrefrenabile capitan Mancinelli (12 punti tutti in questa frazione) e tornando a mordere come sa in difesa, mette la freccia e dopo il sorpasso scava il suo prima vantaggio in doppia cifra (35-25) con la tripla di Daniele Cinciarini. Agrigento non segna più dal campo, sbaglia anche i tiri liberi e la Fortitudo dilaga fino alla sirena sul +19 (44-25) con i siciliani tramortiti da un parziale di 26-4 che è già una sentenza sul match e sulla serie.

Ci vogliono quasi sette minuti perché Evangelisti metta a segno i primi due punti due suoi nel terzo quarto e nel frattempo la Fortitudo è volata al +31 (56-25) – con una prestazione corale sia in difesa, sia in attacco, nella quale spicca la precisione di Italiano che con pochi minuti a referto raggiunge già la doppia cifra personale – che si riducono a 24 in chiusura di tempo (63-39), per alcune buone iniziative di Evangelisti.

Agrigento, con gli americani in panchina, prova ad aggredire nell’ultima frazione e brucia il bonus in tre minuti, ma approfittando di un evidente rilassamento – che fa imbufalire per l’ennesima volta coach Boniciolli – riesce a riavvicinarsi a -12 (68-56) con la tripla di Ryan Bucci a metà ultimo quarto. Chi suona la sveglia, se non il Mancio che con una scucchiaiata delle sue da sotto e una bomba dall’angolo rimette le cose a posto, spegnendo il disperato tentativo di rimonta degli uomini di coach Ciani. Non c’è più niente da raccontare, se non di un minuto finale super di Luca Gandini che dopo due rimbalzi offensivi infila pura la tripla che chiude il match sull’ 80-58.

FORTITUDO: Mancinelli 17 (4/5 da due, 2/4 da tre), Gandini 4 (9 rimbalzi), Campogrande 3, Legion 13, Ruzzier, Knox 9 (9 rimbalzi), Cinciarini 13, Candi 3, Montano 6, Italiano 12 ((3/4 da due, 2/2 da tre)

AGRIGENTO: Ferraro 7, Evangelisti 16, Zugno, Bucci 9, Chiarastella 10, Bell-holter, De Laurentiis 3, Piazza 4, Buford 9

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