Leo contro tutti non basta, la Fortitudo esce sconfitta a Mantova (93-84)

Leo contro tutti non basta, la Fortitudo esce sconfitta a Mantova (93-84)

Senza Mancinelli e con Roberts per l’ultima volta “spettatore” in prima fila solo per essere iscritto a referto, la Fortitudo fa sembrare per almeno 35 minuti una corazzata una Dinamica Mantova che nelle prime giornate aveva profondamente deluso e che solo domenica scorsa aveva trovato i primi due punti del suo campionato. Non inganni il punteggio finale, la Effe è stata per quasi tutto il match in balia degli avversari, incapace di trovare il bandolo della matassa di una partita scappata via subito dopo il fischio iniziale e che senza la strepitosa prova di Leonardo Candi si sarebbe tramutata di certo in una batosta ancora più pesante.

Dopo la palla due, difesa e rimbalzi latitano, Mantova tira con percentuali stellari e domina sotto le plance (10-4 nel primo quarto), con Corbett già in doppia cifra dopo dieci minuti ed un eloquente 32-19 alla prima sirena. Vantaggio lombardo che si amplia a inizio secondo quarto fino ad un -20 (43-23), con il solo Candi a provare qualcosa per non giustificare un prematuro abbandono per getto della spugna. Amici e Casella bombardano dall’arco e quando non entra il primo tiro, ci pensa Candussi a recuperare rimbalzi d’attacco che vengono trasformati in giochi da tre punti. Insomma, un disastro, con Boniciolli che ruota di continuo tutti gli uomini a sua disposizione, senza però trovare un quintetto che possa dare qualche segno di risveglio. Knox continua a girare al largo invece che attaccare il canestro, ma almeno Gandini e Italiano provano a dare una mano a Leo che da alcuni minuti sta facendo attacco in pratica da solo, la Effe con un 9-0 di parziale risale a -11 (53-42) quando su l’ennesimo rimbalzo concesso sotto il proprio tabellone Corbett infila la sua terza tripla del match, replicando sulla sirena da quasi metà campo, per il 59-44 con cui si va all’intervallo lungo.

59 punti subiti a metà partita sono un’enormità, anche considerando la serata spaziale dei tiratori mantovani (12 su 18 da due, 9 su 16 da tre e 8 su 8 ai liberi), a cui associare il predominio sotto le plance (21-11) ed è chiaro che senza la prova di Leo Candi (14 punti) non ci sarebbe stata nessuna possibilità di giocarsi qualche chance nei secondi venti minuti.

Manco a dirlo è il “cinno” a riportare con una tripla a -12 la Fortitudo ad inizio terzo quarto (61-49), ma i mantovani replicano colpo su colpo, demerito di una difesa bolognese al limite del raccapricciante. Il quintetto con tre bimbi in campo (Candi, Campogrande e Ruzzier) perlomeno non perde ulteriore terreno e su due triple siderali del solito Leo finalmente si scende sotto la doppia cifra di svantaggio (67-59). Tutto inutile, però, perché Mantova stringe la difesa e con Gergati sulla sirena si riporta a +15 (75-60).

Corbett ricomincia subito a martellare da oltre l’arco e si spengono le pur lontane speranze bolognesi (83-66), anche perché gli uomini di coach Boniciolli non perdono l’occasione di commettere errori in serie che non permettono di sfruttare la sterilità ai tiri liberi di Mantova in questo quarto. Chi, se non il povero Candi – che ad un certo punto si mette anche ad asciugare il sudore sul parquet – può tentare l’ultimo disperato assalto? Un suo canestro+fallo riporta a -10 (88-78) quando però mancano meno di due minuti al termine. Montano lo segue con due triple di fila, ma ormai i buoi sono scappati e non c’è alcuna possibilità di ribaltare un risultato già scritto dopo pochi minuti.

MANTOVA: Corbett 26 (3/3 da due, 5/8 da tre), Giacchetti 6, Bryan, Amici 15 (3/6 da tre), Gergati 5, Daniels 14, Casella 13 (3/5 da tre), Candussi 12, Vencato 2, Timperi ne: Albertini, Rinaldi

FORTITUDO: Montano 8, Ruzzier 6, Gandini 2, Italiano 11, Candi 31 (6/10 da due, 5/6 da tre), Knox 17 (5/8 da due e 8 rimb.), Campogrande 4, Raucci 5 ne: Costanzelli, Di Poce, Roberts.

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