Legion salva solo la differenza canestri nella sconfitta a Roseto (71-68).

Legion salva solo la differenza canestri nella sconfitta a Roseto (71-68).

Venti minuti iniziali di occasioni perdute per la Fortitudo, che chiude la prima frazione con percentuali stratosferiche (5/7 da due e 5/5 da tre) ma con solo 3 punti di vantaggio (24-27), a causa soprattutto di 6 palle perse e di una difesa che non riesce ad avere l’intensità necessaria per mettere a frutto la precisione al tiro, con un Alex Legion che sembra aver ricominciato dagli ultimi due minuti con Imola, tanto è ispirato.

Altri rimpianti nel secondo quarto, dove la Effe nonostante i ritmi più bassi continua l’inerzia del primo tempo e raggiunge le 10 lunghezze di vantaggio (28-38), per poi fermarsi per quasi cinque minuti, permettendo a Roseto – soprattutto grazie al capocannoniere del girone Adam Smith – di tornare a -1 (37-38), prima che Ruzzier allo scadere infili una tripla impossibile e disperata (37-41).

Italiano e Fultz si scambiano carezze da tre in apertura di terza frazione, ma la Fortitudo non segna più e Mei dall’angolo propizia il sorpasso rosetano (50-48). Smith è il faro dell’attacco abruzzesse, costringendo Campogrande a caricarsi di falli, mentre anche Sherrod diventa protagonista della gara. Roseto così tenta l’allungo (56-50), che non assume proporzioni più ampie solo grazie ad una maggiore intensità difensiva bolognese. In attacco però continua la crisi (20-13 il parziale di tempo), Knox non riesce a prendere il sopravvento su avversari fisicamente inferiori, Legion adesso prende solo ferri e tabelloni, così si va alla volata finale con gli abruzzesi avanti di 3 (57-54).

Leo Candi sembra sbloccarsi con una rubata e una schiacciata in contropiede, che nell’azione successiva contro-sorpassa con il Mancio (57-58), costringendo coach Di Paolantonio ad un immediato time-out. Tra nefandezze ed errori da una parte e dall’altra, il match vive una lunga fase di equilibrio, spezzato dalla quarta bomba di Mei (66-63), dopo l’ennesimo rimbalzo offensivo conquistato dai rosetani, subito replicata da Fultz da oltre l’arco, con gli abruzzesi che con i liberi di Smith arrivano a +6 (71-65) a un minuto e mezzo dalla fine. Ruzzier sbaglia due liberi e una tripla e per fortuna che sulla sirena Alex Legion infila il tiro da sette metri che salva almeno la differenza canestri nel confronto diretto con Roseto, che per oggi raggiunge Trieste al quarto posto in classifica, staccando la Fortitudo stasera solo sesta.

ROSETO: Fultz 9, Piazza, Amoroso 8, Sherrod 8, Smith 24, Casagrande 8, Mei 12, Fattori 2, Radonjic

FORTITUDO: Ruzzier 3, Capogrande 5, Raucci 5, Candi 6, Knox 10 (6 rimb.), Gandini 5, Legion 24 (4/6 da due, 4/8 da tre), Italiano 3, Marchetti, Montano

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