La Fortitudo vola in finale e il sogno continua. Battuta Treviso dopo una battaglia epica (54-47)

La Fortitudo vola in finale e il sogno continua. Battuta Treviso dopo una battaglia epica (54-47)

La Fortitudo continua a sognare, chiude la serie 3-1 con Treviso, dopo una partita drammatica per la fatica incredibile che si percepiva attanagliare la mente e i muscoli di tutti i giocatori in campo, come era facile prevedere alla vigilia. Ma la Effe c’è, ne ha di più, riesce a trovare dai suoi uomini di esperienza e dai suoi ragazzini quei valori aggiunti che, arrivati a questo punto della stagione, danno un vantaggio difficilmente colmabile, anche quando la palla sembra pesare due tonnellate per l’importanza della posta in palio.

Alla prima palla a due i ragazzi di Boniciolli accettano tutti i cambi difensivi e questo crea dei mismatch che Treviso sfrutta bene, chiudendo a sua volta l’area. Daniel non trova le sue zone di tiro abituali ed è costretto a girare al largo dall’area, ma soprattutto dopo cinque minuti sono già tre i rimbalzi d’attacco concessi e così la Effe rispolvera il quintetto alto con anche Italiano e Amoroso in campo. Però non arrivano punti facili e per fortuna Treviso è 0 su 7 nelle bombe, perché altrimenti il vantaggio esterno sarebbe molto più ampio del 6-10 a 2 minuti dalla prima sirena. E’ Matteo Montano, assieme a Leo Candi appena entrato sul parquet, a far svoltare il match. Improvvisamente, nel giro di trenta secondi dopo un digiuno che pareva eterno, arrivano sette punti di fila e la Fortitudo per la prima volta mette la testa avanti (13-12) al termine dei primi dieci minuti.

La prima bomba di Fantinelli sblocca il tabellone dopo due minuti di solo ferri, a cui risponde Montano con la sua seconda tripla del match. Un paio di dubbie fischiate scaldano un palasport dove già la temperatura è a livelli sub-sahariani e la Fortitudo capisce che se non si riesce ad andare a canestro come in gara-3, allora la partita va fatta in difesa, aumentando l’aggressività sul perimetro per impedire facili rifornimenti vicino a canestro, dove si può soffrire contro la coppia Ancellotti-Rinaldi. Non si segna proprio mai e quando Capitan Carraretto infila una delle sue bombe, subito seguito da Ed Daniel sempre da oltre l’arco, il break che si crea (25-15) diventa il primo momento importante dell’incontro. Due liberi di Rinaldi, un bel canestro di Powell e una tripla di Negri accorciano il divario alla seconda sirena (27-22), con Treviso che dà segnali di risveglio dopo un secondo quarto in cui, nei primi otto minuti, aveva segnato la miseria di soli tre punti.

Le cifre all’intervallo raccontano di come per la Effe sia veramente difficile trovare punti in area (4 su 14 da due), mentre da oltre la linea deii 6,75 le cose vadano un po’ meglio (5 su 13, con gli ospiti che tirano invece con un deficitario 2 su 12). Treviso si regge su una minima supremazia a rimbalzo (19 a 15), ma paga ben 11 palle perse che giustificano il vantaggio bolognese all’intervallo e che sono frutto di una difesa al limite dello sfinimento. La domanda di tutti è: riusciranno gli uomini di coach Boniciolli a mantenere questa intensità dietro anche nella seconda parte del match? Perché è chiaro che stasera la partita non si vincerà ad ottanta punti e un minimo rilassamento difensivo aprirebbe pericolose prospettive.

Candi c’è stasera e la sua tripla apre il terzo periodo, poi dopo una serie di orrori reciproci, Daniel finalmente decide di attaccare in velocità Ancellotti, ma Fantinelli (nominato oggi miglior italiano della LegaDue) tiene attaccata a Treviso (31-26). Montano prima con due liberi, poi con un meraviglioso assist per Sorrentino, riapre un po’ la forbice (35-28), replicato da un freddo Rinaldi dalla lunetta e da una gran giocata di Fantinelli. Finalmente si sblocca Valerio Amoroso, ma Moretti con una magia in contropiede riavvicina i veneti (37-34). Davide Lamma si iscrive anche lui a referto con due liberi, però Moretti è imprendibile e sguscia in entrata come un’anguilla, per chiudere la terza frazione con Treviso a soli 3 punti  (39-36).

L’ultimo quarto si preannuncia come un’apnea prolungata, per due squadre che sembrano allo stremo delle forze. Solo due liberi di Daniel nei primi due minuti ne sono la conferma, infarciti di errori anche banali. Una clamorosa tripla di Moretti riavvicina Treviso, ma Nazzareno Italiano gli rende pan per focaccia dando di nuovo 5 punti di vantaggio alla Effe (44-39). Ancellotti e Powell riportano a -2 gli ospiti poi Fabi dalla media pareggia (45-45). Brividi lungo la schiena, quando Matteo Montano si inventa un tiro carpiato che entra dopo essersi appoggiato alla tabella e poi con una straordinaria difesa su Moretti propizia un recupero a tre minuti dalla fine. Il suo show personale prosegue con la tripla del +5, a cui però replica subito Powell. Sul +3 a 1’22” dalla fine, Fantinelli commette il suo quinto fallo e Amoroso è freddo dalla lunetta. Davide Lamma con una clamorosa difesa costringe Fabi a perdere palla e Marco Carraretto uscendo da un blocco monumentale, spalanca le porte della finale (54-47) quando mancano 47” alla sirena.

E’ finale, è finale, con invasione di campo e il trionfo per tutti, per un sogno che sembrava impossibile solo poche settimane fa e che adesso diventa realtà, aspettando che gara-5 dall’altra parte del tabellone sancisca chi sarà l’avversaria tra Scafati e Brescia, stasera sul 2-2 nella serie.

MVP: un nome solo, Matteo Boniciolli, l’uomo che ci ha sempre creduto fin dall’inizio, che ha continuato a crederci anche quando le “sfighe” piovevano come coriandoli e che è riuscito a trasmettere ai suoi ragazzi un carattere straordinario, che è poi quello che conta in partite dove la tecnica passa in secondo piano e contano soprattutto gli attributi messi in campo. Magari a qualcuno non starà simpatico, magari qualcuno non condividerà le sue opzioni di gioco, ma per quello che ci riguarda crediamo che almeno il 50% del merito di questo eccezionale risultato sia merito suo.

FORTITUDO: Daniel 9 (in campo 36 minuti, 12 rimbalzi), Sorrentino 5, Raucci, Carraretto 8 (fondamentale, 2 su 3 nelle bombe), Italiano 3, Candi 5, Lamma 2, Montano 15 (il migliore in campo, davanti e dietro, 3 su 4 da tre), Amoroso 7

TREVISO: Abbott 2, Fabi 2, Fantinelli 11, Powell 14, Ancellotti 4, Moretti 7, Rinaldi 4, Negri 3

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