La Fortitudo travolge Agropoli (98-74). Gara 3 è sua.

La Fortitudo travolge Agropoli (98-74). Gara 3 è sua.

La Fortitudo fa sua con autorevolezza gara-3, soffrendo solo per pochi minuti ad inizio terzo periodo, contro un Agropoli volitiva, ma che alla spallata decisiva è andata al tappeto senza alcuna reazione, tramortita da una gragnuola di triple (18 alla fine) e da una difesa che ha concesso davvero poco ai suoi uomini di punta.

Parte fortissimo la Effe con le bombe di Candi e Raucci e se per Agropoli il terminale offensivo dovrebbe essere Spizzichini, è naturale che dopo appena tre minuti la partita sembri già spaccata in due, sul 13-2 biancoblu. Il “cinno” non si accontenta di fare bottino e scodella palloni d’oro ai compagni, che trovano la via del canestro con irrisoria facilità. Con entrambe le squadre a zona, è però un altro giovanissimo, Angelo Guaccio, a ridare fiato ai suoi con 7 punti di fila appena messo piede in campo. Agropoli non ci sta a fare la vittima predestinata e quando anche Trasolini trova la via del canestro, il divario si stringe (22-16). Si corre e si segna ad alte percentuali, Amoroso e Carraretto colpiscono ai primi palloni toccati e sul secondo errore di Roderick da oltre l’arco, il primo quarto si chiude sul 28-18.

Fra errori banali e perle pregiate, si viaggia un colpo a testa per cinque minuti, con la Fortitudo mantiene un vantaggio in doppia cifra (38-27). Il pericolo n° 1 finora ne ha combinate più di Carlo in Francia e ci si comincia a chiedere cosa potrebbe succedere se improvvisamente si svegliasse. Roderick scaccia il cattivo pensiero commettendo il terzo fallo che lo costringe alla panchina, proprio quando Agropoli si è pericolosamente riavvicinata a -6 (40-34) per le belle iniziative di Bolpin e Santolamazza. E’ il giovane under 20 in doppio tesseramento con Venezia a mettere un’altra bomba (di tabella), ma stasera Matteo Montano è pronto a rispondere con altrettanta energia. La Effe riguadagna 10 lunghezze (49-39) con cui chiude la seconda frazione, con l’impressione che la gara sia in mano ai biancoblu, a patto di non prendersi altre pause che potrebbero rimettere in corsa un’Agropoli tutt’altro che remissiva.

Allarme rosso ad inizio terzo quarto. Roderick propizia un 7-0 di parziale e sono fondamentali le triple di Flowers e Carraretto per scacciare i fantasmi (59-46). Coach Paternoster cerca di fermare la marea bolognese, ma Agropoli non segna più e quando anche Nazzareno Italiano si iscrive al club dei bombaroli, seguito a ruota dal solito Flowers (che segna 12 punti in 6 minuti), la partita va via in un sospiro. Da lì in poi è un lungo garbage time, con la mamma che ha buttato la pasta da tempo. La Fortitudo raggiunge i 28 punti di vantaggio e c’è spazio per tutti, con Paternoster che richiama in panchina Trasolini e Roderick, per risparmiare forze in vista di gara-4 in programma tra meno di 48 ore, che per quello che si è visto stasera potrebbe concludere felicemente per la Effe questa prima serie di playoff.

FORTITUDO: Daniel 21 (6 su 9 da due, 9 su 10 ai liberi, 8 rimbalzi), Candi (3 su 4 da tre e 5 assist), Raucci 3, Flowers 20 (6 su 9 da tre e 7 rimbalzi), Italiano 9, Rovatti, Quaglia, Campogrande, Carraretto 12 (4 su 5 da tre), Montano 9, Sorrentino 3, Amoroso 7

AGROPOLI: Santolamazza 9, Trasolini 10, Spizzichini 6, Roderick 16, Di Prampero 11, Romeo 7, Guaccio 7, Bovo, Bolpin 8

Nella stessa parte del tabellone della Fortitudo, Agrigento la spunta nell’ultimo quarto su Mantova (che spara clamorosamente a salve da tre, 10 su 41), con una prestazione super di Alessandro Piazza (15 punti, 6 assist e 10 rimbalzi), portandosi sul 2-1 a proprio favore nella serie.

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