La Fortitudo subisce a Udine la seconda sconfitta (72-68)

La Fortitudo subisce a Udine la seconda sconfitta (72-68)

La Fortitudo forse più brutta dell’anno – dove si salva solo un indomito Leunen (24 punti e 13 rimbalzi) – subisce la seconda sconfitta del suo campionato, battuta di Udine che pur priva di Powell ha trovato da altri – Simpson, Nikolic, Spanghero e Pellegrino – la spinta per superare la capolista e trovare due punti alla vigilia insperati. Nulla è valso il dominio a rimbalzo (49 a 34), viste le scarse percentuali al tiro (6/27 da tre) e una lentezza di gioco in alcuni tratti esasperante. Nulla è compromesso in classifica, ma il vantaggio sulla seconda (Montegranaro, vittoriosa all’overtime a Ferrara) si riduce a quattro lunghezze. Quindi occorrerà ripartire subito senza affanni, fin dalla prossima partita casalinga con Jesi.

Primo quarto con la Effe che non morde in difesa, lasciando ampi spazi spazi sull’arco e viene punita dalle triple di Simpson e Spanghero, arrivando ad uno svantaggio di -10 (13-23) che parla anche di polveri bagnate (solo 1 su 6 da tre).  Con pazienza e sfruttando un positivo Mancio i biancoblu ricuciono con un parziale di 11-0 (24-23), con gioco da tre punti di Leunen. E’ proprio lui il protagonista della seconda frazione, che la Fortitudo chiude avanti di tre lunghezze (38-35), senza però scrollarsi di dosso i friuliani, che nel terzo quarto piazzano un allungo con Pellegrino immarcabile e chiudono in vantaggio di cinque punti (57-52). Si decide tutto negli ultimi dieci minuti, dove la Effe inanella una serie di nefandezze offensive, mentre Udine trova insperati punti da Nikolic e si spinge fino al +9 (54-63). Leunen da tre accorcia due volte (60-63). Cincia penetra ed è -1, ma Hasbrouck e Leunen sbagliano le triple del sorpasso e Spanghero dalla lunetta mette due liberi (62-65) a un minuto dal termine. Sbagliano ancora Cincia e Rosselli – con gli arbitri che si sono mangiati il fischietto – sbaglia anche Hasbrouck e Simpson mette tre liberi che danno il +5 (63-68). Leunen riaccende la speranza con la sua quinta tripla (66-68), ma Spanghero non trema e realizza quattro liberi di fila che chiudono il match con pieno merito a favore dei friulani.

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