La Fortitudo spegne Roma (89-80) e conquista la finale di Coppa Italia LNP

La Fortitudo spegne Roma (89-80) e conquista la finale di Coppa Italia LNP

La Fortitudo, dopo aver sofferto per 15 minuti la brillantezza al tiro di Roma, riprende le redini del match e con una difesa finalmente intensa, spegne gli avversari e conquista la finale di Coppa Italia LNP. Coach Martino ruota a dovere i suoi uomini (solo Pini e Mancinelli sopra i 30 minuti), chiudendo con 6 giocatori in doppia cifra. I romani partono a razzo, ma si spengono dopo l’intervallo, senza mai dare l’impressione di poter rientrare in partita.

Dopo solo due minuti coach Bucchi è costretto a richiamare in panchina il suo play Moore gravato di due falli, in una partita in cui le triple di Santiangeli e Prandin spezzano l’equilibrio iniziale (13-17), con Rosselli e Hasbrouck i più precisi in maglia biancoblu. Roma è molto precisa al tiro (6/8 da due e 5/8 da tre) e dopo un antisportivo (???) fischiato a Venuto e la tripla di Baldasso sale a +9 (19-28).

Pini e Venuto da tre provano a scuotere la Effe, ma i romani non sbagliano un tiro (26-36) e con due pregevoli conclusioni di Sims raggiunge il massimo vantaggio (30-43). Martino chiama time-out, perchè non si possono prendere così tanti punti in 14 minuti e le sue urla sembrano sortire qualche effetto, visto che i suoi piazzano un 7-0 di parziale, complice la prima tripla del match di Marteen Leunen. Guidone schiaccia in contropiede e Kenny infila dall’angolo, fissando il punteggio all’intervallo lungo sul 44-47.

Un gioco da tre punti di Leunen apre la terza frazione, cui però replica Moore da oltre l’arco. Dopo una serie di canestri a specchio, Marco Venuto piazza la tripla del pareggio (54-54). E’ il momento del Mancio che con tre canestri consecutivi dà il +5 alla Effe (64-59), mentre Leunen imbriglia Sims costringendo Bucchi a richiamarlo in panchina. Il figlio di Teo mette due panieri da sotto, ma un Mancio super-ispirato infila anche la tripla sulla sirena che chiude il terzo quarto sul 69-63 per i bolognesi.

Mancio dalla lunetta e Delfino con un gioco da tre punti spinge la Fortitudo a +11 (74-63). Carlos serve anche un assist al bacio per Pini e poi conclude in proprio in avvicinamento (79-64). Leunen piazza un triplone e due liberi, mentre è solo Baldasso a reggere in piedi Roma. Un perfetto P&R Hasbrocuk-Pini regala il +18 (86-68) a 4 minuti dal termine, chiudendo di fatto la partita e mandando la Effe in finale.

 

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