La Fortitudo sciupa una grande occasione e Ferrara passa al PalaDozza (91-89)

La Fortitudo sciupa una grande occasione e Ferrara passa al PalaDozza (91-89)

Nel giorno dell’acclamato ritorno di Gianluca Basile al PalaDozza e soprattutto nella giornata in cui si fermano tre delle squadre (Virtus, Trieste e Mantova) che la precedono in classifica, la Fortitudo sciupa la possibilità di fare un salto importante verso le prime posizioni, regalando i due punti ad una volitiva Ferrara, trascinata da un’eccezionale Riccardo Cortese (37 punti), con un finale incredibile che mai si era visto su un campo di basket.

Si capisce fin dai primi minuti come la Fortitudo non riesca a prendere le misure agli estensi, che confermano di avere un potenziale offensivo da posizioni di alta classifica, con un Bowers stratosferico (19 punti già all’intervallo) e le soluzioni a canestro a turno di Cortese (13) e Roderick (11), molto spesso all’inizio utilizzato in post-basso per sfruttare il mismatch contro i più piccoli play bolognesi. Così, dopo un primo quarto chiuso sul +5 per gli ospiti (22-27), solo nella seconda frazione la Effe riesce a mettere un po’ di pressione difensiva per impedire facili conclusioni e trovare invece canestri vincenti anche con chi è uscito dalla panchina – Luca Campogrande e Nazareno Italiano su tutti – mentre Alex Legion duella con gli USA avversari, portando 15 punti personali nel bottino della Fortitudo, che riesce a chiudere la seconda frazione avanti di una lunghezza (49-48).

Non può certo essere soddisfatto coach Boniciolli dell’andamento della prima metà dell’incontro, giocata sui ritmi che Ferrara predilige, con troppe soluzioni facili concesse agli esterni e con Knox che non riesce ad incidere come potrebbe contro lunghi che sulla carta non dovrebbero impensierirlo più di tanto.

Una fiammata di Cortese con due triple propizia un break ferrarese a inizio terzo quarto che vola di nuovo a + 5 (51-56) e per fortuna l’ex-fortitudino commette il quarto fallo subito dopo aver messo l’ennesima bomba. Così Legion può pareggiare i conti (60-60) insaccando dall’arco, quando però Roderick prova a prendere in mano la sua squadra e dopo errori vari da una parte e dall’altra la penultima frazione si chiude con Ferrara ancora avanti (65-66).

Nazareno Italiano con due liberi e una bomba ridà 5 lunghezze di vantaggio alla Effe (72-67). I ferraresi tirano in pratica solo da oltre i 6,75 e solo Cortese capisce che è il caso di cercare tiri vicino a canestro, mantenendo a contatto i suoi. Le due squadre sembrano sfinite per una partita giocata tutta ai 100 all’ora e Roderick cerca di dare una mano beccandosi un tecnico che lo porta definitivamente in panchina. Cortese con quattro liberi di fila ritrova la parità (79-79) e poi con una sospensione dalla lunetta spinge addirittura avanti gli ospiti. Diventa guerra di tiri liberi, Montano con grande freschezza ne infila quattro consecutivi e Cortese non realizza l’ultimo tiro, così si va ai supplementari (83-83), che la Fortitudo gioca senza Legion già uscito per falli.

Knox, Candi e Mancinelli sbagliano e allora ci si deve aggrappare alla lunetta, dove Knox e Italiano non falliscono (87-86), ma Bowers riporta avanti Ferrara (87-89). Il Mancio finalmente la mette riconquistando la parità, Knox stoppa Cortese, Ruzzier fallisce la penetrazione e sulla preghiera da metà campo di Mastellari succede l’incredibile: tutti fermi mentre la palla sbatte sul tabellone, solo Pellegrino la segue e con l’unico canestro della sua partita, a meno di un secondo dalla sirena depone la palla a canestro regalando a Ferrara la più inverosimile delle vittorie.

FORTITUDO: Knox 12 (7 rimb.), Candi 2, Ruzzier 4, Mancinelli 11, Montano 10, Legion 24, Campogrande 7, Italiano 19 (3/3 da due, 3/6 da tre, 8 rimb.), Gandini, Raucci

FERRARA: Pellegrino 2 (13 rimb.), Bowers 30 (10/16 da due, 3/5 da tre, 13 rimb.), Molinaro 1, Mastellari 1, Cortese 37 (7/9 da due, 4/10 da tre, 11/14 ai liberi), Roderick 15, Crotta, Moreno 5

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