La Fortitudo ritrova la strada della vittoria demolendo Jesi (104-81)

La Fortitudo ritrova la strada della vittoria demolendo Jesi (104-81)

Può una partita durare quattro minuti? E’ ciò che è andato in onda stasera al Paladozza, dove la Fortitudo ha spazzato via le nuvolette del dopo-Udine, annientando Jesi con autorità disarmante. Questo in attesa di un segmento di tre partite in una settimana dal 17 febbraio, che culmineranno con il big-match  a Bologna contro Montegranaro, ancora seconda in classifica distanziata di quattro lunghezze dalla capolista.

Pronti via e 20-0 in quattro minuti, con una difesa inesistente dei marchigiani che vengono puniti da una striscia perfetta di nove panieri di fila, con Rosselli e Hasbrouck in grande evidenza. Coach Cagnazzo deve chiamare due time out a brevissima distanza l’uno dall’altro e Iesi dà un segnale di risveglio, segnando cinque canestri senza errori che le consentono di ridurre a -12 il distacco (24-12). Ci pensa Marco Venuto con due triple a ricacciare a -20 gli avversari (32-12) e nemmeno la zona riesce a frenare l’attacco biancoblu, che con un semi-gancio del Mancio chiude la prima frazione sul 38-15.

Non cambia la musica nel secondo quarto, dove si mette in bella evidenza anche Sgorbati e si arriva al +27 (47-20), che diventano + 30 (55-25) con un bellissimo lancio baseball di Fantinelli ad Hasbrouck. Approfittando di un momento di rilassatezza della difesa bolognesi, Jesi con due triple di Knowles e un paio di canestri di Maspero riesce a ridurre a -21 il divario all’intervallo, facendo arrabbiare coach Martino (59-38).

Nelle cifre di metà gara lo specchio dell’andamento della prima parte di partita: la Effe tira con 16 su 20 da due e 6 su 12 da tre, prende il doppio dei rimbalzi (23 a 11) e smazza ben 19 assist. Valutazione: Fortitudo 93, Jesi 29.

Nella terza frazione la Fortitudo torna in campo con la giusta concentrazione, segnano un po’ tutti e ci si trova di nuovo a +29 (79-50), con il solo Tommaso Rinaldi a tentare di non fare affondare la sua squadra. Seguono minuti di basket non indimenticabili e alla terza sirena il punteggio si fissa sull’83-58.

Ultimo quarto che definire garbage sarebbe un eufemismo, Benevelli segna il canestro dei 100 punti, spazio e gloria per i “cinni” e due settimane di lavoro prima del trittico che potrebbe decidere le sorti del campionato biancoblu.

 

Condividi

Invia commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>