La Fortitudo ritrova i suoi “cinni” e la vittoria: battuta Brescia 86-75

La Fortitudo ritrova i suoi “cinni” e la vittoria: battuta Brescia 86-75

Se sette giorni fa a Treviso la coppia di “cinni” Candi-Montano aveva forse pagato l’emozione di un palcoscenico ed un clima al quale non erano abituati, questa sera proprio a loro va consegnata la palma dei protagonisti nella vittoria della Fortitudo. Due punti fondamentali nella rincorsa ai playoff, contro Brescia che con 6 uomini e mezzo arruolabili, regge venti minuti, rischia di affondare pesantemente nel terzo quarto, si rimette in partita nel finale per poi veder di nuovo gli uomini di Boniciolli mettere la freccia, questa volta definitivamente.

I primi due quarti sono di assoluto equilibrio con continuo alternarsi di vantaggi che al massimo raggiungono le cinque lunghezze. Attacchi ispirati, difese un po’ meno arcigne di quanto ci sarebbe potuto aspettare e Brescia (con oltre il 50% da tre) resta solidamente in partita, mettendo in evidenza un mortifero Mirza Alibegovic e uno zompante e chirurgico Hollis, dato per assente alla vigilia e invece ben presente in campo. La Effe trova a turno un protagonista che le permette di mantenere il contatto: prima un preciso Flowers, poi un sorprendente Francesco Quaglia che entra e segna subito in semigancio e con una bomba. Quindi è Matteo Montano a salire in cattedra: sbaglia la prima tripla, ma poi è un assolo di puro furore, in 5 minuti ne mette 11 e se la Fortitudo riesce ad andare all’intervallo in parità (45-45) sappiamo chi dovremmo ringraziare.

E’ tutta un’altra storia quella che viene raccontata nel terzo periodo: la Effe morde in difesa (per i bresciani solo 9 punti a referto) e schizza via in transizione. La bomba di Raucci sbatte sul ferro prima di entrare e regala il +9 ai biancoblu, mentre il lavoro sporco di Nazareno Italia crea punti e gioco in entrambi i lati del campo. Brescia perde la maniglia della partita e senza alcuna reazione si ritrova a -12 alla sirena del terzo quarto, con un’altra prodezza di Quaglia che fa saltare in piedi tutto il PalaDozza.

Sembra facile, ma dagli uomini di coach Diana pur nelle attuali difficoltà c’è da aspettarsi che non abbiano voglia solo di andare sotto la doccia. Infatti – dopo essere sprofondati a -15 sulla prima delle tre bombe di Leo Candi – un punticino alla volta assottigliano il distacco e trascinati da un magnifico Cittadini e da un Fernandez pronto a giocarsi le ultime energie residue, risalgono fino -5 (75-70) quando mancano ancora più di quattro minuti al fischio finale. Ma qui la difesa della Effe si stringe di nuovo e Daniel – molto nervoso per alcuni fischi arbitrali – ridiventa padrone dei tabelloni, rilanciando in avanti i suoi compagni che chiudono in tranquilla gestione della palla.

Una vittoria davvero fondamentale, in una giornata con risultati non particolarmente favorevoli per la Fortitudo. Le vittorie di Treviglio a Roseto e di Trieste che ha asfaltato Treviso, stringono ancora di più una classifica che in soli due punti racchiude ora ben sei formazioni. Già con il prossimo turno (13 marzo) a Ravenna tira aria di spareggio, così come sarà sette giorni dopo a Bologna contro Treviglio. Insomma, prima di Pasqua se ne saprà certo di più sul cammino futuro della Effe.

FORTITUDO: Daniel 15 (6 rimb. 3 assist e 3 rec.), Candi 17 (3/6 da tre e 4 assist), Raucci 8 (2/3 da tre), Flowers 16 (5/6 da due e 2/4 da tre, 6 rimb. e 5 assist), Italiano 6 (7 rimb.), Quaglia 7, Montano 14, Carraretto 3, Sorrentino. All.: Boniciolli

BRESCIA: Ciitadini 19, Fernandez 18, Bruttini 6, Alibegovic 9, Bushati 5, Passera 3, Hollis 15. All.: Diana

ALTRI RISULTATI 24ma GIORNATA: Trieste-Treviso 82-66; Legnano-Matera 77-71; Imola-Jesi 72-64; Recanati-Ferrara 73-82; Roseto-Treviglio 91-94; Chieti-Ravenna 74-68; Mantova-Verona 60-59

CLASSIFICA: Treviso e Mantova 34; Imola e Brescia 32; Roseto 30; Trieste, Treviglio, FORTITUDO, Ravenna e Verona 26; Ferrara 24; Chieti 20; Legnano e Jesi 16; Recanati 10; Matera 6.

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