La Fortitudo resta imbattuta battendo Mantova (87-73), dilagando nel finale.

La Fortitudo resta imbattuta battendo Mantova (87-73), dilagando nel finale.

In quello che sulla carta poteva sembrare l’impegno più facile in questo inizio di campionato, la Fortitudo subisce per lunghi tratti la prestazione degli Stings che, pur giocando con soli sei uomini e subendo l’opaca serata del lungo Morse, restano avanti per tre quarti e solo nell’ultima frazione cedono di schianto, vuoi per la fatica, vuoi per la ritrovata capacità biancoblu di mordere in difesa e di spaccare la partita con i canestri delle sue guardie.

Buone notizie arrivano anche dal rientro dopo l’assenza di capitan Mancinelli (8 punti, con 4 su 4 da due) e di Matteo Fantinelli (6 rimbalzi e 7 assist).

Primo quarto a ritmi alti ma a punteggio relativamente basso. Mantova, approfittando di alcune distrazioni bolognesi sia in attacco, sia in difesa, tenta un paio di allunghi, ma la Effe – aggrappandosi a Leunen e Benevelli – riesce a mantenere l’equilibrio, chiudendo la frazione sul 17 pari.

Rosselli guida l’attacco biancoblu nelle prime azioni del secondo quarto, ma a Visconti e Warren non si riescono a prendere le misure e gli Stings ritornano avanti (25-30). Cinciarini tenta di scuotere i suoi e soprattutto aumenta finalmente l’intensità difensiva. Giocando in transizione Fantinelli e Pini trovano la strada per canestri facili che danno il vantaggio ai biancoblu (38-36). Due brutte azioni finali permettono però a Warren e Maspero di far andare Mantova all’intervallo in perfetta parità (40-40).

La legge del terzo quarto – finora sempre favorevole alla Fortitudo – stasera non vale. Gli Stings difendono bene e Visconti continua a martellare da tre, così in poche azioni si ritrovano meritatamente a +11 (49-60). Hasbrouck e il Mancio accorciano (53-60), ma è soprattutto in difesa che gli uomini di coach Martino devono ritrovare l’intensità delle prime cinque partite. Hasbrouck penetra realizzando e sull’ultima azione Cincia lancia il Mancio che si invola e trova il -2 (59-61).

Nel momento di massima difficoltà nelle partite finora disputate al PalaDozza, sul -6 (59-65), la Fortitudo gioca sette minuti perfetti piazzando un parziale di 25-4. Kenny Hasbrouck (19 alla fine per lui) e soprattutto un imprendibile Cinciarini (23) scavano il solco definitivo, che permette alla Effe di rimanere imbattuta in testa alla classifica, prima delle prossime due trasferte consecutive.

 

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