La Fortitudo perde con Udine (82-68) e resta quinta. Nei playoff si parte da Agrigento.

La Fortitudo perde con Udine (82-68) e resta quinta. Nei playoff si parte da Agrigento.

La Fortitudo, priva di Legion tenuto precauzionalmente a riposo e fin dall’inizio con problemi di falli nel reparto piccoli, esce sconfitta nettamente nell’ultimo match di stagione regolare e spreca la possibilità di chiudere al quarto posto nel girone, vista la contemporanea sconfitta di Ravenna contro Mantova. Il tutto aspettando l’arrivo di Daniele Cinciarini, che dovrebbe concretizzarsi all’inizio della settimana.

L’equilibrio del primo quarto – con difese a dir poco rivedibili delle quali approfitta Justin Knox per riprendere almeno in attacco il discorso avviato nel derby – si spezza nella seconda frazione per merito di un tarantolato Andrea Traini. L’ex-pesarese spinge al + 13 (33-20) Udine, riuscendo nell’impresa di realizzare 10 punti in soli quattro minuti, mentre coach Boniciolli non sa a che santo votarsi e ruota tutti i suoi uomini a disposizione, senza tuttavia ottenere risposte convincenti. Tra i friuliani Okoye e Fall dilatano il vantaggio fino al +15, con i biancoblu che riescono solo allo scadere a trovare il canestro con Knox dopo un digiuno durato troppi minuti.

Che Udine – anche se non se ne capisce bene la ragione, dato che non aveva più speranze di entrare nei playoff – abbia dimostrato di avere qualche motivazione in più nell’affrontare questa partita, lo dimostrano le cifre all’intervallo, con una valutazione di 56 contro il misero 21 della Fortitudo, soccombente a rimbalzo (18-13) come spesso le capita lontano dal PalaDozza e con già 9 palle perse a referto.

Non cambia la musica nel terzo quarto, i biancoblu ne mettono una ogni tanto e i friulani, senza fare mirabilie, si portano a +21 (57-36), prima che piccola una fiammata firmata Italiano e Knox permettano di chiudere la frazione sul -15 (65-50).

Michele Ruzzier apre con una tripla l’ultimo quarto di gioco, subito replicata dalla seconda bomba di Nazareno Italiano, con la Effe che torna a -8. Ma la possibile rimonta finisce qui, la Fortitudo non trova più la via del canestro e con le triple di Okoye (di gran lunga MVP del match) e Pinton Udine riprende le distanze tornando al +15 (71-56) a cinque minuti dalla sirena finale. Non molto da segnalare nelle ultime battute del match

Occhi puntati, quindi, sui risultati delle altre partite dei due girone di Legadue. Agrigento resa quarta ad Ovest e sarà l’avversaria della Fortitudo nel primo turno di playoff. Treviso vince il girone Est e la Virtus conclude al secondo posto, per cui un eventuale incrocio con la Effe potrà avvenire solo in finale. Molto interessante lo scontro tra Biella, prima ad Ovest e Verona che, nonostante l’ottavo posto ad Est, è senza dubbio una delle squadre attualmente più in forma di tutta la Lega.

UDINE: Veideman 15, Pinton 8, Okoye 28, Fall 3, Gatto, Traini 13, Nobile 4, Mastrangelo, Ferrari 6, Vanuzzo 5, Diop

FORTITUDO: Italiano 11, Knox 19, Campogrande 7, Montano 7, Candi 5, Gandini 2, Marchetti, Legion, Ruzzier 10, Raucci 1, Mancinelli 6

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