La Fortitudo lotta ma non la mette mai. Brescia si porta sul 2-0 (76-58)

La Fortitudo lotta ma non la mette mai. Brescia si porta sul 2-0 (76-58)

Una Fortitudo totalmente imprecisa al tiro e sorretta solo da una commovente capacità di lottare su ogni pallone, lascia a Brescia anche gara-2, dando però l’impressione di avere ancora carte da giocare per allungare la serie al PalaDozza, dove domenica prossima è in programma la terza partita di finale. Di certo occorrerà trovare percentuali al tiro decenti rispetto al 29% di stasera, con il quale oggettivamente era impossibile pensare di ribaltare il fattore campo contro una squadra ricca di talento come la Leonessa.

“Svegliatevi, teste di c….”, così chiosa coach Boniciolli nel time out chiamato dopo appena 2 minuti, vedendo l’inizio eccessivamente molle dei suoi. La reazione c’è subito, due rimbalzi d’attacco consecutivi, schiaccione di Daniel e si torna a -1 (7-6). Hollis però è un rebus per la difesa biancoblu e due triple di Candi e Carraretto che non toccano nemmeno il ferro danno 6 punti di vantaggio ai padroni di casa (12-6). Secondo squizzo di Ed, ma una persa di Amoroso innesca un contropiede di Alibegovic con canestro+fallo (15-8). La Effe tira malissimo (5 su 21) e si regge solo sulla furia a rimbalzo di Daniel, Hollis continua a spadroneggiare in attacco e alla fine del primo quarto il punteggio (21-16), per quello che si è visto in campo, non è poi così penalizzante.

La seconda frazione si apre subito con una bomba di Amoroso, sul suo bis si arriva a -1  e sul tris c’è il primo vantaggio Fortitudo (23-25). Valerio è incontenibile in questa fase, Brescia non fa canestro da cinque minuti e coach Diana corre ai ripari con un time-out dal quale i lombardi riescono a uscire imbastendo due buone azioni d’attacco (27-27), approfittando anche della sosta in panchina di Daniel, però Amoroso è assolutamente out of control per la difesa bresciana e insacca la sua quarta tripla. Una imponente stoppata di Hollis su un’entrata di Candi rilancia i padroni di casa (31-30) e una bomba di Moss allarga il divario. Gli arbitri fischiano fallo su ogni azione difensiva dei bolognesi, dalla lunetta Hollis porta i suoi a +5 e un canestro di baby-Campogrande serve solo a mantenere il distacco in proporzioni ancora affrontabili (37-32).

Leggendo il referto a metà gara il dato che salta agli occhi è che la Fortitudo ha tirato con un deficitario 29% (11 su 37) e se si tolgono le cifre di Valerio Amoroso (5 su 9 con 4 triple), significa che per il resto della squadra si va a 6 su 28. Con questi numeri è difficile pensare di sbancare il PalaGeorge, perché è chiaro che la sola aggressività in difesa e a rimbalzo d’attacco non può bastare.

Hollis protagonista anche ad inizio terzo quarto (42-33) e Boniciolli gioca la carta di Montano play per trovare qualche soluzione offensiva in più. Campogrande rimette in partita la Effe (44-38) con una bomba dall’angolo e sulla sua replica siamo incredibilmente a -3, ma è Bruttini con due panieri consecutivi a ridare fiato a Brescia (50-43). Amoroso è stanco, Carraretto non la mette piedi per terra e la Fortitudo sta in partita grazie al “cinno” di Roma, che sembra avere più energie di tutti. La sua terza tripla ricuce uno strappo che poteva essere decisivo e alla sirena dei 30’ minuti la Effe è ancora attaccata alla partita (56-49), anche se è evidente che qualcuno che avuto le polveri bagnate finora dovrà dare una svolta.

La classe di Moss apre l’ultimo periodo e da parte bolognese sembra esserci un coperchio sopra il canestro. Boniciolli prova a resettare tutto con un time-out, ma Brescia è già a +11 (60-49), sfruttando spesso secondi tiri frutto di rimbalzi d’attacco dove adesso predominano i padroni di casa. Salta il tabellone e alla ripresa del gioco Daniel sbaglia una schiacciata che avrebbe dato fiducia ai suoi compagni. Campogrande rientra e riprende il discorso da dove aveva lasciato: penetrazione vincente e assist per Ed. La Fortitudo non muore mai, la difesa si allunga su tutto il campo, ma una magia di Fernandez ubriaca Sorrentino, che poi perde palla a metà campo nell’azione successiva. Boniciolli gioca la carta dell’esperienza con Lamma e Carraretto, ma Brescia ormai è in controllo del match e fugge a +14 (67-53). La Fortitudo non ne ha più e sulla schiacciata a rimorchio del Citta la partita si chiude definitivamente, con un passivo troppo pesante per quello che è stato l’andamento del match e la volontà dei biancoblu nel voler non mollare mai.

2-0 per Brescia, quindi, ma nulla è ancora perduto. Proprio la Leonessa, sotto zero-due contro Scafati e poi capace di ribaltare tutto con tre vittore consecutive, testimonia che bisogna crederci sempre, anche quando le condizioni fisiche e le assenze sembrerebbero chiudere ogni speranza. Sapendo che al PalaDozza sarà tutta un’altra musica…

FORTITUDO: Daniel 11 (14 rimbalzi), Quaglia 3, Candi, Raucci 3, Carraretto 2, Lamma, Campogrande 16 (2 su 2 da due, 3 su 4 da tre e 3 su 4 ai liberi), Montano 9, Sorrentino, Amoroso 14 (tutti nel 2° quarto), Italiano.

BRESCIA: Fernandez 14, Cittadini 8, Alibegovic 9, Moss 12, Hollis 21, Passera 2, Bruttini 6, Totè, Bushati 4

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