La Fortitudo la vince due volte con Jesi (86-74)

La Fortitudo la vince due volte con Jesi (86-74)

La Fortitudo vince anche il secondo “spareggio” contro squadre che ricoprono le posizioni immediatamente a ridosso del vertice del campionato, domando Jesi al termine di una partita non facile come potrebbe raccontare il punteggio, con i marchigiani che nel secondo e nell’ultimo quarto sono riusciti a mettere in difficoltà i biancoblu, soprattutto grazie ai due americani.

Avvio sprint della Effe (16-9), targato dalla coppia americana con Legion già in doppia cifra dopo 6 minuti e Knox che è perfetto da due. Quando Boniciolli rimescola tutto il quintetto, Jesi passa a zona e con un paio di rimbalzi offensivi riesce a ricucire in parte lo strappo, con il primo quarto che si chiude sul 19-13.

Sull’ennesima dormita dei biancoblu sotto il proprio canestro Bowers mette una tripla e sulla penetrazione di Alessandri i marchigiani arrivano a -1 (16-15), prima che Italiano infili la sua solita bomba “con occhiali”, replicata da lì a poco, dopo che Davis aveva riavvicinato pericolosamente Jesi. Al coach non piace il ritmo-partita, troppo orientato al chi ne mette di più che potrebbe favorire gli uomini di Cagnazzo, seconda squadra per punti segnati del campionato, che raggiungono con i liberi di Bowers la prima parità del match (29-29). Due canestri di Knox danno fiato alla Fortitudo, che però riesce in tre tiri consecutivi a non prendere nemmeno il ferro e sul gioco da tre punti di Bowers, a cui segue un sottomano di Davis, Jesi si ritrova troppo facilmente a +4 (31-35). Bowers è indemoniato e la sua seconda tripla porta il divario a -5 (33-38), solo in parte accorciato dalla conclusione ravvicinata di Alex Legion (35-38).

Le cifre alla pausa lunga dicono di Jesi che vincendo (solita nota dolente) la lotta ai rimbazi – 16 a 22, di cui ben 9 offensivi – riesce a recuperare percentuali di tiro inferiori. Nota a margine: la Fortitudo non ha tirato nessun tiro libero, i marchigiani 7. Le due coppie USA sono del tutto speculari: 26 punti a referto entrambe (16 Legion e Bowers, 10 Knox e Davis). L’impressione è che la partita debba essere vinta in difesa, perché troppe sono state le situazioni nelle quali gli avversari hanno avuto doppi tiri e conclusioni facili.

Ruzzier e Campogrande ribaltano il punteggio in avvio di terzo quarto (42-40). Nazareno non fa tempo a ritornare in campo che già infila la sua terza bomba. Jesi tiene botta, ma quando Legion spara da tre e poi replica con un gioco da tre punti, la Fortitudo riguadagna un +8 (53-45) di vantaggio, che con Italiano e Montano si dilata a +11 (63-52) alla sirena del terzo periodo, con la difesa bolognese che ha registrato l’intensità giusta, concedendo solo 14 punti ai marchigiani.

Un canestro in rovesciata di Luca Gandini apre l’ultimo quarto, mentre Italiano si prende cura di Davis che non riesce più trovare punti facili. I biancoblu adesso si fanno rispettare anche sotto i tabelloni e al terzo rimbalzo offensivo di fila Matteo Montano mette la tripla del +18 (70-52), con Knox e Legion a prendere fiato in panchina. Si sblocca Leo Candi dall’angolo dopo sei errori, ma Jesi non ci sta e con una fiammata di Davis ritornano a -10 (73-63). La difesa biancoblu torna in letargo e gli ospiti tornano improvvisamente a -6 (76-70) e con la bomba di Davis a un solo tiro di distanza, che per fortuna Benevelli non realizza. Torna a muovere il proprio tabellino Justin Knox, che poi infila anche due liberi, che con la tripla del Mancio chiudono finalmente una partita che sembrava già vinta da tempo.

FORTITUDO: Legion 22 (6/8 da due, 3/5 da tre), Mancinelli 6, Ruzzier 4, Knox 18 (8/12 da due, 10 rimbalzi),, Montano 16 (4/6 da tre), Gandini 2, Candi 3, Raucci, Campogrande 3, Italiano 12 (3/3 da tre)

JESI: Benevelli 14, Alessandri 8, Bowers 19, Maganza 6, Davis 27, Battisti, Janelidze, Picarelli

ALTRI RISULTATI DEL GIRONE EST:

Piacenza-Ravenna 59-68; Verona-Mantova 78-69; Ferrara-Treviso 82-73; Imola-Chieti 72-75; Virtus-Udine 80-57; Roseto-Recanati 81-65; Forlì-Trieste 63-67

Condividi

Invia commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>