La Fortitudo è viva, difende e lotta assieme al suo popolo. Trieste battuta 76-60 in gara-3

La Fortitudo è viva, difende e lotta assieme al suo popolo. Trieste battuta 76-60 in gara-3

Nel catino PalaDozza, la Fortitudo ritrova il calore (in tutti i sensi) della propria casa e le caratteristiche che le hanno permesso di arrivare anche quest’anno tra le squadre che si giocano la promozione in A1: soprattutto la difesa, che spegne la straordinaria vena offensiva di Trieste vista nelle prime due gare della serie e una discreta lucidità in attacco che, a parte qualche giro a vuoto a fine primo quarto, ha permesso di allungare via via un vantaggio che nelle battute finali ha assunto dimensioni notevoli.

Lunedì si torna in campo, sempre a Bologna e se gli uomini di coach Boniciolli sapranno ripetere la prestazione di oggi pomeriggio appare concreta la possibilità di tornare a Trieste a giocarsi il tutto per tutto, avendo nel frattempo incrinato la fiducia che appariva inossidabile per Parks e compagni.

La Effe parte subito decisa come ci si aspettava, con belle iniziative di Justin Knox e sulla tripla di Michele Ruzzier raggiunge un +8 (16-8) che sembra benaugurante, però poi si spegne in attacco subendo un 13-0 di parziale che, a cavallo tra primo e secondo quarto, permette il sorpasso triestino (17-21).  Gli uomini di Dalmasson trovano ad ogni partita un protagonista inatteso e stavolta è Roberto Prandin, con 9 punti di fila, a fare male alla difesa bolognese e allora tocca a capitan Mancinelli caricarsi sulle spalle la squadra infilando due triple che riescono perlomeno a pareggiare le bombe sparate da Green e Baldasso. Minutone di Knox che difende forte su Parks e nell’azione successiva conquista un imperioso rimbalzo d’attacco che spingono di nuovo la Fortitudo a +5 (36-31). Quasi senza farsene accorgere Alex Legion arriva in doppia cifra e regala il + 11 ai biancoblu (42-31), limitato di un solo punto da un libero di Cavaliero in chiusura di seconda frazione.

Il tabellino all’intervallo racconta di una Fortitudo ad intensità diversa, a partire dalla lotta sotto le plance, rispetto alle prime due gare della serie: 9 rimbalzi in più (23-14), di cui 7 offensivi, che giustificano il vantaggio in termini di maggiori possessi in attacco, mentre le cifre al tiro sono in sostanziale equilibrio. Spiccano i referti di Justin Knox (9 punti, 8 rimbalzi, 4/6 al tiro), Alex Legion (13 puni, 5/9 al tiro, 4 rimbalzi) e di Stefano Mancinelli (10 punti, 2/2 da tre), mentre Michele Ruzzier ha già smazzato 4 assist. Gli spauracchi triestini Parks e Cavaliero hanno cifre modeste, causa una difesa molto attenta su di loro e sicuramente senza lo sprazzo inatteso firmato Prandin il vantaggio bolognese avrebbe potuto essere ancora maggiore.

Cinciarini mette la tripla in avvio di terzo quarto e Alex Legion, visto che la mira da lontano non è quella giusta, decide giustamente che sia meglio andare dentro dritto per dritto. Con un bell’appoggio al tabellone di Knox, dopo aver mandato a farfalle Parks, la Effe allarga il divario (50-36), mentre si entra nel “Cinciarini time” in questa parte del match, con contropiedi e tiri liberi che spingono i suoi a +18 (58-40).

Boniciolli concede un po’ di riposo a Knox e trova un Ganda che lotta a rimbalzo, mentre l’aggressività che Trieste prova a mettere in campo – con gli americani in panchina – produce solo un bonus falli raggiunto in appena un minuto e mezzo nell’ultima frazione. Troppi errori al tiro consentono ai biancorossi di tentare un timido riavvicinamento con un positivo Luca Baldasso, spento dal solito Cinciarini con la seconda tripla della sua partita e da uno splendido un gioco da tre punti di Knox. Così quando anche Leo Candi infila la sua bomba la partita si chiude definitivamente (76-55) e rimanda tutti i protagonisti alla quarta sfida della serie, lunedì alle 20:00.

FORTITUDO: Ruzzier 10 (7 assist), Mancinelli 11, Knox 18 (7/9, 13 rimbalzi), Italiano, Campogrande, Candi 3, Cinciarini 15 (3/5 da due, 2/3 da tre), Legion 17 (7/12 da due), Raucci, Gandini 2, Costanzelli.

TRIESTE: Cittadini 2, Pecile, Baldasso 11, Prandin 12, Simioni 3, Cavaliero 5, Parks 8, Bossi 2, Green 9, Coronica 2, Da Ros 6

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