La Fortitudo domina gara-3 e si porta sul 2-1 (81-71)

La Fortitudo domina gara-3 e si porta sul 2-1 (81-71)

Chi pensava che la batosta di gara-2 avrebbe lasciato strascichi per la Fortitudo, è stato subito smentito stasera. La Fortitudo domina la terza partita della serie e si porta sul 2-1, con potenziale match-ball lunedì sera, sempre tra le mura amiche.

La Effe sembra partire contratta e le prime due azioni sono due palle perse, ma il primo dato importante sono i due falli di Powell dopo poco più di un minuto. Due triple di Carraretto  e Sorrentino propiziano il primo sorpasso (8-6), ma Treviso risponde con un concreto Rinaldi e i canestri di Negri e Fabi. Boniciolli alza il quintetto, schierando assieme Daniel, Amoroso e Italiano, ma questo sembra far perdere fluidità all’attacco bolognese. Carraretto toglie una bella castagna dal fuoco con la sua seconda bomba, poi con l’inedita coppia di guardie Lamma-Montano, la Fortitudo dà un piccolo strappo (21-17), che costringe Pillastrini ad un immediato time out. Il terzo fallo di Italiano è una brutta tegola a fine primo quarto, ma il Valerio Amoroso di stasera è tutto un altro giocatore rispetto alle gare di Treviso e sulla tripla di Matteo Montano a fil di sirena, i biancoblu conquistano il massimo vantaggio di +9 (29-20), dopo dieci minuti in cui hanno tirato con 5 su 7 da tre punti.

Un inverosimile anticipo di Davide Lamma su Fabi, con conseguenti tiri liberi per antisportivo, apre il secondo periodo e l’ovazione che accoglie il suo ritorno in panchina è del tutto meritata. Montano recupera due palloni di seguito e Treviso brucia il bonus in due minuti. Lamma rientra e subito tiene una breve lezione di come si gioca il pick and roll con Francesco Quaglia. Il divario si allarga (39-26),  Abbott cerca di tenere in partita Treviso, ma proprio lui si prende un fallo e un tecnico che lo portano in panchina con quattro infrazioni. Anche Powell poco dopo commette il suo terzo, Treviso si innervosisce lamentandosi ad ogni fischio e la Fortitudo dilaga (52-33), con una bomba di Raucci e con la presenza quasi animalesca di Ed Daniel sotto le plance.

I biancoblu hanno difeso con grande intensità, continuano a tirare benissimo da tre (60%), ma soprattutto per la prima volta nella serie non soccombono a rimbalzo e le dieci palle perse dei veneti spiegano il distacco all’intervallo.

Daniel e Rinaldi non se le mandano a dire appena rientrati in campo, ma a rimetterci è la Fortitudo, perché il suo centro arriva anche lui a tre falli con un tecnico. Treviso con sei punti consecutivi prova a riemergere (55-39) ed è Tobler Raucci a spezzare in penetrazione un digiuno che durava ormai da troppi minuti. Stavolta però è la Effe ad aver bruciato troppo presto il bonus, così i trevigiani sfruttando i viaggi in lunetta, cercano di rimettersi in partita e complice la stanchezza che comincia a farsi vedere nelle gambe bolognesi, riescono a chiudere il terzo quarto a -14 (64-50).

Bisogna tenere botta. Powell commette subito il quinto fallo, ma Treviso adesso sembra essere in fiducia. Ci pensa però Gennaro Sorrentino ad allargare di nuovo la forbice con un’altra tripla. Un recupero di Davide Raucci, produce un nuovo allungo biancoblu (69-52) e poi è ancora Sorrentino a chiudere un contropiede, prima di dover uscire dal campo per i crampi. E’ allora Davide Lamma a dover giocare un altro scampolo di partita, con Daniel che viaggia ad una velocità impensabile per i lunghi trevigiani. Un paio di bombe di Davide Moretti permettono ai veneti di chiudere con un passivo meno disonorevole, che però non rispecchia l’andamento del match e il costante dominio bolognese per tutti e quaranta minuti.

Adesso l’errore più grande sarebbe quello di pensare che la finale sia a portata di mano. La gara-3 di stasera conferma che nei playoff ogni partita ha una storia a sé e sicuramente coach Pillastrini avrà modo di far riflettere i suoi sugli errori commessi e sull’impatto troppo morbido con cui è stato affrontato questo match. E’ facile prevedere che gara-4 sarà una partita intensissima e all’ultimo sangue, molto diversa dalle due che l’hanno preceduta, ma la Fortitudo vista stasera può legittimamente aspirare con merito alla finale di Legadue.

MVP: i numeri, ma non solo quelli, dicono che la partita di Gennaro Sorrentino è stata a livello di quella giocata molti mesi fa sempre contro Treviso in stagione regolare, proprio nella serata in cui mancava Leo Candi, che si spera di poter recuperare per gara-4. Anche perché non si potrà sempre chiedere dodici minuti di lucidità e sapienza a Davide Lamma, che stasera ha dimostrato come anche quarant’anni e un anno passato dietro una scrivania, la classe non sia acqua.

FORTITUDO: Daniel 17 (5 su 8 da due, 7 su 8 ai liberi, 10 rimbalzi), Sorrentino 15 (4 su 6 da de, 2 su 5 da tre), Raucci 7, Carraretto 8, Italiano 6, Quaglia 2, Lamma 3, Montano 11, Amoroso 12

TREVISO: Abbott 5, Fabi 10, Fantinelli 8, Powell 4, Ancellotti 9, Moretti 13, Malbasa 3, Rinaldi 8, Negri 11

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