La Fortitudo con un filo di gas regola Bergamo (68-62)

La Fortitudo con un filo di gas regola Bergamo (68-62)

Alla fine si può andare a cena sereni per i due punti che consolidano il secondo posto in classifica, non certo per il gioco espresso dalla Effe contro una pur volitiva Bergamo, neo-promossa in A2 ma capace per lunghi tratti di irretire gli uomini di coach Boniciolli con una difesa di fronte alla quale la Fortitudo ha spesso sparato a salve.

Dopo 15 minuti al limite del sostenibile per chi anche stasera ha riempito il PalaDozza, la Fortitudo – che fino a quel momento era apparsa svogliata e poco intensa, con le sole eccezioni di Fultz e del Ganda – finalmente trova una mini-striscia di canestri da parte dei suoi americani, che provoca un primo break che, dopo l’eloquente 9-7 con cui si era chiuso il primo quarto, permette ai bolognesi di andare all’intervallo lungo con un più rassicurante +12 (29-17).

Se le difese erano state protagoniste nei primi venti minuti, tutt’altra musica viene suonata al rientro in campo, con Bergamo (0/12 da tre nei primi due quarti) che ne infila tre di fila da oltre l’arco, mentre per la Effe è facile trovare la via del canestro con efficaci giochi a due che spesso trovano l’uomo completamente libero in area. Il domenicano Solano si sarà preso un robusto caffè negli spogliatoi e ricompare sul parquet in versione “immarcabile” e così Bergamo resta attaccata al match (45-37), anche se coach Ciocca dimostra di non essere soddisfatto della difesa dei suoi uomini in questa fase. McCamey velocizza le azioni d’attacco cercando di impedire agli orobici di schierarsi nella loro area, ma questo porta a conclusioni affrettate e imprecise. Solano, in preda a raptus agonistico, spinge i suoi a -4 (47-43), prima che il Mancio da distanza siderale infili una tripla di repertorio, ma è ancora la guardia caraibica ad approfittare di una dormita difensiva dei biancoblu per fissare il punteggio sul 50-45 al termine della terza frazione.

Alex Legion decide di mettersi in proprio e con quattro punti di fila riporta la Effe ad un vantaggio più congruo e lo imita subito McCamey, costringendo l’allenatore bergamasco a chiamare un time out immediato sul 58-49. Ciocca decide di rimettere in campo Solano, che aveva passato le ultime azioni a litigare con gli spalti, ma la mossa non sembra produrre effetti, anche perché gli orobici hanno smesso di metterla da tre, cosa che invece non fa Robert Fultz che con l’ennesima bomba porta la Fortitudo a +12 (65-53) e chiude di fatto la partita quando ancora mancano due minuti alla sirena.

FORTITUDO: Cinciarini 8, Mancinelli 7, Legion 18, Pini 4, McCamey 14, Italiano, Bryan, Fultz 9, Amici 4, Gandini 4

BERGAMO: Solano 21, Fattori 13, Ferri 7, Bergstedt 13, Mascherpa, Sergio 3, Sanna, Cazzolato 3, Bozzetto 2

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