Con un grande finale di Legion la Fortitudo ritrova il sorriso: battuta Imola (71-68)

Con un grande finale di Legion la Fortitudo ritrova il sorriso: battuta Imola (71-68)

Una Fortitudo ancora convalescente dopo la sconfitta con Ferrara, non solo sotto per lo stato dell’infermeria, ritrova la vittoria al termine di un match che l’ha vista per lunghissimo tempo rincorrere i bravi uomini di coach Ticchi, che hanno a lungo sperato nell’impresa, ma si sono dovuti inchinare al finale maestoso di Alex Legion, vero protagonista della serata.

Priva di Leo Candi e con Matteo Montano a mezzo servizio – ma Imola non è da meno con le assenze pesanti di Patricio Prato e Jacopo Borra – la Effe parte contratta con molte soluzioni offensive forzate e con una difesa non all’altezza della sua fama. Imola muove bene la palla, sfruttando gli spazi per le penetrazioni centrali di Rogic e la mano vellutata del sempiterno Michele Maggioli. Sulla bomba di Hassan i biancorossi raggiungono il +4 (10-14), recuperati da due belle iniziative di Luca Gandini.

Il secondo quarto presenta subito un Maggioli tornato dalla panchina con la mira giusta e che infila la sua seconda tripla del match. Spazio abbondante per Gianluca Marchetti in cabina di regia, che non sfigura assolutamente, mettendo pressione sui piccoli avversari. Per lunghi minuti nessuna delle due squadre riesce a trovare la via del canestro e il digiuno è spezzato dalla bomba dall’angolo di Dri che regala il +7 (20-27) agli imolesi. Il gioco da tre punti del Mancio è ossigeno puro e oltretutto manda in panca Rogic con il suo terzo fallo, ma poi due palle perse innescano altrettanti contropiedi di Ranuzzi e sul 25-33 coach Boniciolli chiama time-out per provare ad arginare un’inerzia negativa che comincia a preoccupare, ma che con due canestri di fila di Cohn legittima il vantaggio esterno alla seconda sirena (30-38), frutto di una migliore precisione al tiro. Lo score della Fortitudo infatti segnala un 11/25 da due e un deficitario 1/9 da oltre l’arco.

E’ un’altra squadra quella rientra in campo dopo l’intervallo. La Effe piazza subito un parziale di 8-0 che rimette in parità l’incontro, ma basta distrarsi un attimo e il solito Hassan con una bomba ridà 5 lunghezze di vantaggio agli imolesi (38-43). Knox finalmente capisce che Maggioli va attaccato spalle a canestro e costringendolo al terzo fallo costringe Ticchi a richiamarlo in panchina. La Fortitudo però si ferma di nuovo, da tre arriva ad 1/13, mentre Cohn invece è una sentenza e con una tripla e una penetrazione vincente riporta a + 6 i suoi al termine del terzo quarto (46-52).

La buona notizia in apertura dell’ultima frazione è il quarto fallo di Cohn e subito dopo Marchetti costringe anche Rogic alla quarta infrazione, ma Maggioli ricorda a tutti che è tornato in campo con una tripla da distanza siderale che porta i biancorossi a +9 (48-57). Legion prova a scuotere i suoi, imitato da Gandini e il PalaDozza si scalda per gli ultimi cinque minuti che vanno vissuti tutti d’un fiato. Ruzzier, anche lui da oltre l’arco, porta la Effe a -3 (58-61). E’ il giovane Tassinari a provare a prendere in mano Imola, mentre Ticchi chiama la zona. Mancio sbaglia purtroppo due liberi che gridano sangue, ma Maggioli grazia Bologna da tre e Legion con due canestri di fila porta la Effe davanti dopo un’eternità (66-65) a 1’25” dal termine. Cohn gela tutti con una tripla con uomo addosso, ma Legion è una furia incontenibile: prima segna un canestro da posizione impossibile, poi – dopo l’errore di Maggioli – viene beffato da tre con un pallone che viene letteralmente sputato dal ferro. Sul rimbalzo offensivo di Ruzzier, di nuovo la palla arriva a lui che, ancora da oltre i 6,25, stavolta non sbaglia e sulla sirena regala alla Fortitudo una vittoria importantissima, targando con 9 punti negli ultimi due minuti una partita di grande sofferenza che si trasforma in festa con tutta la squadra a sommergere di abbracci il suo match-winner.

Con questa vittoria la Effe si porta a 30 punti in classifica, a sole due lunghezze da Trieste – sconfitta oggi nel derby con Udine – e può guardare con più fiducia allo scontro diretto di domenica prossima con Roseto, fino a ieri appaiata in classifica.

FORTITUDO: Gandini 10 (3/3 da due, 1/3 da tre, 6 rimbalzi), Legion 21 ((6/12 da 2, 3/8 da tre), Mancinelli 12 (7 rimbalzi), Campogrande, Ruzzier 7, Montano 4, Italiano 5, Marchetti 4, Raucci, Knox 8 (7 rimb.)

IMOLA: Maggioli 13, Dri 3, Hassan 9, Cohn 19, Tassinari 8, Rogic 6, Ranuzzi 8, Paci 2

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