La Effe riprende a vincere – battuta Piacenza 75-66 – e raggiunge Roseto

La Effe riprende a vincere – battuta Piacenza 75-66 – e raggiunge Roseto

Di buono c’è che si è ripreso a mettere punti in una classifica che stasera riporta la Fortitudo al quinto posto assieme a Roseto (sconfitta a Jesi e contro la quale può vantare una migliore differenza canestri) e staccare Mantova (battuta in casa da Trieste), mentre solo Verona prosegue nella sua striscia di vittorie e continua a inseguire la Effe a sole due lunghezze. Di buono anche la distribuzione dei punti e dei tiri tra i vari giocatori, con cinque uomini in doppia cifra. Di meno buono i ripetuti black-out che hanno permesso a più riprese a Piacenza di riavvicinarsi in una partita che la Effe avrebbe dovuto chiudere quasi subito, tanto era evidente il divario tra le due squadre.

Permane il mistero Montano, anche stasera quasi per niente utilizzato: solo 3 minuti in campo.

Primi venti minuti di strappi e controstrappi della Fortitudo, che sembra giocare al gatto con il topo con Piacenza, ma in realtà si ritrova all’intervallo lungo con 8 lunghezze di vantaggio dopo aver toccato in avvio di primo quarto il +10 (15-5), vantaggio ridottosi a +3 alla prima sirena (19-16) e anche un +12 (41-29) nella seconda frazione. Hasbrouck per lunghi minuti fa da solo l’attacco ospite (tutti suoi i primi 8 punti della squadra), mentre in casa Effe si vede un concreto Mancinelli a dar man forte ai soliti Knox e Legion. La difesa va a corrente alternata, ma quando il colored piacentino torna “normale” non è che gli avversari possano giocare molte carte, nonostante le buone iniziative di Raspino e Formenti.

Si torna subito alla doppia cifra di distacco con la bomba del Mancio in avvio di terzo quarto e poi va in onda per tre minuti il Luca Gandini show, con canestri, triple e assist. Il divario si allarga a +17 (61-44), cui contribuisce un positivo Italiano, finalmente con buon minutaggio e fiducia nei propri mezzi. Hasbrouck, approfittando del riposo in panchina di Toble Raucci, torna a vedere che c’è il canestro, ma la sua fiammata riduce di poco il distacco (67-54).

Festival degli errori da entrambe le parti ad inizio ultima frazione e il punteggio resta a lungo fermo, fino a che Knox non si inventa una penetrazione in palleggio che riporta i biancoblu a + 14 (71-54). Piacenza non la mette più da tre, ma quando passa a zona la Fortitudo non riesce a mettere assieme un attacco decente e permette agli avversari di arrivare a -7 (73-66) quando però manca solo un minuto e mezzo al termine. Un rocambolesco canestro di Italiano chiude i giochi di una partita già finita da tempo.

FORTITUDO: Legion 14, Knox 11, Gandini 11, Raucci 5, Ruzzier 5, Candi 6, Italiano 13, Mancinelli 10, Montano, Marchetti, Campogrande

PIACENZA: Hasbrouck 21, Infante 9, Raspino 13, Biruta 7, De Nicolao 4, Formenti 9, Costa, Borsato, Dincic

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