La Effe cala il poker e resta capolista battendo Orzinuovi (76-67)

La Effe cala il poker e resta capolista battendo Orzinuovi (76-67)

E’ probabile che coach Boniciolli non sia uscito particolarmente soddisfatto dal campo, dopo aver visto la sua squadra dominare in modo perentorio i primi venti minuti e poi, in pratica, diminuire vistosamente l’intensità della sua difesa nella seconda parte del match. Ma è altrettanto probabile che la mente di molti uomini fosse già rivolta allo scontro diretto con Trieste, l’altra capolista del girone, previsto per il prossimo turno di campionato, in una riedizione della semifinale playoff dello scorso anno. Orzinuovi, neo-promossa in A2, fa capire come il suo obiettivo non possa che essere la salvezza e per la Fortitudo si può dire che si sia trattato appunto di una sana sgambata fuori porta in vista di impegni futuri ben più probanti.

La partita prende subito una piega definitiva fin dalle prime battute. Orzinuovi segna con il contagocce, d’altronde riesce ad andare al tiro solo 9 volte, complici le 12 palle perse in soli dieci minuti. Di là è una sinfonia in attacco (8/12 da due, 3/4 da tre) e mordendo anche in difesa il vantaggio si dilata fino ad un eloquente 30-11 al termine del primo quarto.

La seconda frazione è una specie di allenamento infrasettimanale, impreziosita dalle giocate del Mancio (triple e assist), MVP del match, dalla ritrovata concretezza di Italiano e dalla tripla con corpo sbilenco di Alex Legion sulla sirena che manda tutti negli spogliatoi sul 51-29.

Orzinuovi rientra in campo con un atteggiamento più positivo, al quale si accompagna un evidente rilassamento dei biancoblu. Il divario scende sotto stabilmente ai 20 punti, senza però mai dare l’impressione che la partita possa essere rimessa in discussione. I lombardi arrivano anche a -12 (66-54) nell’ultimo quarto, avendo anche il pallone per ridurre il distacco a sotto la doppia cifra, ma bastano un po’ di azioni d’attacco giocate con raziocinio per riportare il punteggio a distanza di sicurezza. C’è tempo solo per un po’ di apprensione per una brutta botta subita da Cinciarini cadendo e per l’esordio di Pietro Boniciolli, il figlio del coach.

FORTITUDO: Pini 2, Italiano 16, Mancinelli 16 (4/8 da due, 2/3 da tre, 15 rimbalzi, 5 palle recuperate, 4 assist), Legion 14 (3/4 da due, 2/4 da tre), Amici 6, Bryan 4, McCamey 9, Fultz 2 (4 assist), Gandini, Cinciarini 7, Montanari, Boniciolli

ORZINUOVI: Olasewere 15, Borghetti, Tourè 7, Sollazzo 14, Valenti 16, Ghersetti 2, Antelli, Scanzi 6, Ruggiero 7, Zambon

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