Con la legge dell’ultimo quarto la Fortitudo doma anche Udine (76-67)

Con la legge dell’ultimo quarto la Fortitudo doma anche Udine (76-67)

A meno di una settimana dalla sofferta vittoria contro Mantova al Paladozza va in scena un’altra partita a basso punteggio, intensa fisicamente, con le difese a farla da padrone e per lunghi tratti su ritmi blandi che favoriscono il gioco di Udine e le alchimie tattiche studiate da Lino Lardo. Alla fine il copione è però quello di tante partite viste ultimamente, almeno al Paladozza: la Fortitudo resta indietro nel punteggio, subisce parziali che sembrerebbero colpi da K.O., ma nell’ultimo quarto prende in mano le redini del match e porta a casa i due punti.

Primo quarto giocato a strappi dalle due squadre, a un 7-0 piazzato da Udine (10-17) risponde la Effe con un contro parziale di 8-0. Tanti minuti per Robert Fultz che dà ordine in regia e mette anche due triple, che permettono di rimanere in scia  a fine del tempo (18-19) con i friulani che trovano i canestri pesanti di Dykes e Benevelli.

Fultz riapre con un’altra bomba, ma si segna con il contagocce e con una fiammata di Legion sembrerebbe che l’Aquila possa prendere il volo (28-23), se non fosse che Udine gioca con calma una buona pallacanestro, con ottima circolazione di palla e Kindall Dykes – che già ha realizzato 15 punti nei primi venti minuti – sigla sulla sirena da otto metri la tripla che manda gli uomini di coach Lardo negli spogliatoi sul + 2 (29-31).

Il vantaggio sotto le plance dei biancoblu (23-16 il conto dei rimbalzi) viene vanificato dalle troppe palle perse (11). McCamey fa due brevissime apparizioni in campo ed in entrambe le occasioni coach Boniciolli lo richiama in panchina, di certo non felice della sua anonima prestazione.

L’equilibrio regna sovrano anche nella terza frazione, fino a che le triple di Nobile e Benevelli non spezzano l’equilibrio, con Udine che vola al +11 (35-46) di fronte ad una Fortitudo che non riesce a contenere i tiratori friulani. Boniciolli chiama un infuriato time out e rimette in campo McCamey, che questa volta lo ripaga con un finale molto incisivo. La Effe con una bomba di Italiano e un coast to coast di Rosselli piazza un mini break che gli permette di tornare a -5 (46-51) e sulla spinta di un Paladozza in fiamme trova con Rosselli il canestro del -1 (52-53) che chiude il terzo quarto.

Legion apre la volata finale con una tripla, Nazareno Italiano e McCamey lo imitano, spingendo la Effe sul 61-53. Nobile tiene in vita i suoi con due canestri da oltre l’arco, ma Dykes conclude un secondo tempo semi-disastroso con uno sfondamento che è anche il suo quinto fallo. Nonostante il giovane Nobile continui a bombardare da lontano, la Fortitudo mantiene le distanze con Legion e Italiano e chiude con sufficiente tranquillità la partita.

FORTITUDO: Rosselli 9, Legion 19, Fultz 11, Gandini 3, McCamey 13, Italiano 10, Amici, Chillo 7, Mancinelli 1, Pini 4

UDINE: Nobile 22, Benevelli 16, Diop, Dykes 17, Rispino 5, Latorre 2, Ferrari, Pellegrino 5, Mortellaro

 

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