I remember… Bip e Fuma raccontano i loro derby

I remember… Bip e Fuma raccontano i loro derby

Intervista doppia alla vigilia del derby a due nostri grandi amici, a due giocatori rimasti nel cuore dei Fortitudini D.O.C., Stefano “Bip” Vidili e Corradino “Fuma” Fumagalli, protagonisti oltretutto la settimana scorsa del derby dell’Old Star Game, assieme ad altri idoli biancoblu.  Argomento d’obbligo: il derby di Bologna, che torna venerdì al PalaDozza e soprattutto i loro ricordi delle stracittadine giocate sotto le Due Torri.

– Domani torna il derby in Piazza Azzarita… di quelli che hai vissuto tu, quale è quello a cui sei più legato?

BIP: fondamentalmente a due. Il mio primo in assoluto nel 1996-97, appena arrivato dalla mia avventura in Spagna a Caceres. Il secondo sicuramente la semifinale di Coppa Italia nel 1998, il primo trofeo vinto dalla Effe. Nino Pellacani, che aveva giocato con me a Torino, mi aveva raccontato del clima del derby bolognese, di come non fosse soltanto una partita di pallacanestro, ma come fosse vissuta anche dal salumiere o dal panettiere. Pensavo che per un agonista come me sarebbe stato bello poter vivere quelle emozioni e quando misi finalmente piede al PalaDozza per il primo derby ho capito finalmente cosa volesse dire giocare quella partita

FUMA: il primo di campionato, per il coinvolgimento totale di tutta la città. Peccato che venne arbitrato da Reatto…

– l’avversario più simpatico che hai affrontato nei derby?

BIP: a costo di essere impopolare (e non mi interessa se lo divento ancora di più), non ho simpatie per chi ha indossato la maglia bianconera con la V. Rispetto sì, simpatia no.

FUMA: Nessuno in campo. Fuori invece Flavio Carera, perchè facemmo gli Europei assieme in nazionale

– L’avversario invece che non avresti mai voluto incontrare in un derby?

BIP: tutti penseranno a Danilovic, ma io ricordo Hugo Sconochini come avversario tosto per la sua fisicità e per il suo talento offensivo. Un avversario molto difficile da marcare e da cui essere marcati, ma corretto… a differenza dello slavo

FUMA: Danilovic, ma non c’è un perchè in particolare

– Il derby di Bologna ti manca? Vorresti essere qui domani sera?

BIP: Decisamente sì. Giovedì scorso per l’Old Star Game è stata un’emozione incredibile, ho potuto sentire e amare ancora di più cosa significa portare la Effe sul petto. L’essere ricordato come una persona e un giocatore che ha dato tutto in campo è stata una gioia immensa, quando tutto il pubblico mi ha applaudito al mio ingresso in campo e questo davanti alla mia famiglia e ai miei amici. Per me questo vale più di 100 scudetti

FUMA: Certo che sì! Fortunatamente è stato rifatto da poco assieme a tanti amici e con tante bellissime emozioni. Il derby, per chi ha indossato la maglia della Fortitudo, è una cosa unica che però andrebbe vissuta solo giocandolo

Non un pronostico ma un tuo parere sulle due squadre di oggi… toccandosi dappertutto, chi ha più possibilità di salire in A1 tra Fortitudo e Virtus?

BIP: Credo che in questo momento tutti stiano pensando solo al derby di domani, per i playoff c’è ancora tempo e una partita come questa va vissuta senza guardare la classifica o al futuro. Conta solo vincerla e ovviamente spero lo faccia la Effe

FUMA: la classifica oggi vede davanti la Virtus, ma i playoff – lo sappiamo bene – possono riservare grandi sorprese

– Hai un aneddoto particolare di quel periodo e dei confronti con i bianconeri?

BIP: mi viene in mente quando ho visto nel mio primo derby la pancia di Bane “Lasagna” Prelevic… mi avevano detto che era ingrassato, ma così tanto… in quel momento ho pensato “Non possiamo perdere contro uno così!”

FUMA: ricordo una bella scazzottata tra Danilovic e Federico Pieri fuori dagli spogliatoi… ce n’è voluto per dividerli!

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