Guidone e la panchina lunga spingono la Effe sul 2-0 nella serie con Verona (77-68)

Guidone e la panchina lunga spingono la Effe sul 2-0 nella serie con Verona (77-68)

Una Fortitudo solida, aggressiva in difesa e che trova dalla panchina – con Italiano, Pini, Amici e Fultz – un degno contorno ad un monumentale Guidone Rosselli (15 punti, 6 rimbalzi, 5 assist, in 32 minuti in campo), in una serata in cui i protagonisti di gara-1 Mancio e Cincia tirano umanamente un attimo di respiro. La Effe  regola così per la seconda volta in 48 una grintosa Verona, che regge metà partita e poi paga la limitatezza nei cambi che costringe il quintetto base a terminare sulle ginocchia la seconda parte del match.

Primo quarto quasi a fotocopia di gara-1, con attacchi ispirati e con Verona che alternando le difese cerca di creare problemi al quintetto biancoblu. Rosselli da una parte e Amato dall’altra segnano e fanno segnare, creando situazioni entusiasmanti. L’equilibrio si spezza con l’ingresso in campo delle seconde linee, perchè Pini e soprattutto Nazareno Italiano – con due triple di fila –  si fanno trovare prontissimi e permettono alla Effe di chiudere avanti 25-19.

Quattro minuti di padelle fortitudine permettono, ad inizio di secondo quarto, agli scaligeri di riagguantare la parità sul 25-25.  La zona degli uomini di Dalmonte ingarbuglia le carte offensive. Il Poz risponde con un quintetto senza lunghi e con i canestri di Amici la Effe riprende un po’ fiato (31-27), nonostante stasera capitan Mancio non riesca ad essere incisivo come in gara-1. Il clima si surriscalda e gli arbitri faticano a tenere in pugno la partita, fioccano i falli e i tiri liberi, con i quali Verona si tiene in scia andando all’intervallo sotto di 1 (36-35).

Gli ospiti sorpassano in apertura terzo quarto con un gioco da tre punti di Udom (41-43), ma il Mancio finalmente si sblocca con una bomba. Cinciarini sbaglia rigori, ma un granitico Giovanni Pini tiene botta e realizza due canestri importanti. Il Poz si becca un tecnico che fa infuriare il PalaDozza, Verona non sfrutta l’occasione e ancora Pini, assieme a Cinciarini che vola a rimbalzo d’attacco, spingono avanti la Fortitudo (52-46). Il Poz alza la difesa a metà campo, il Mancio trova un pertugio in penetrazione e il vantaggio sale a +10 (56-46).

Mancio apre l’ultimo quarto con una bomba sullo scadere dei 24 secondi, chiudendo un parziale di 18-3 per la Effe. Verona trova solo due triple di Poletti, ribattute da cinque punti di Fultz. La Fortitudo sale a +14 (70-56) a quattro minuti dalla sirena, con Robert Fultz che continua nel suo show personale e Verona riesce a limitare i danni solo che con le triple a babbo morto dei giovani Oboe e Dieng.

Anche l’altra serie tra Casale e Udine va sul 2-0 e sabato si riprende a campi invertiti.

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