Urlo Fortitudo sulla serie: gara uno ad Agrigento è sua (74-67)

Urlo Fortitudo sulla serie: gara uno ad Agrigento è sua (74-67)

La Fortitudo sbanca Agrigento in gara-1 dei quarti, con una prova difensiva attenta che ha spento l’attacco siciliano e continuando nelle prestazioni balistiche (stasera 50% da tre, con 13 su 26) che hanno finora caratterizzato i suoi playoff.

Quando proprio due triple di Daniel e Flowers portano la Effe al sorpasso a due minuti dal termine del secondo quarto – dopo un lungo periodo di inseguimento, la partita sembra incanalarsi secondo le aspettative di coach Boniciolli. La Fortitudo tira meglio di Agrigento, ma soffre vicino a canestro la fisicità di Eatherton, mentre Ale Piazza non ha scrupoli nell’orchestrare al meglio gli attacchi siciliani. Con lui in campo è un’altra musica, con Saccaggi invece  tanta confusione, mentre il pericolo Kalvin Martin sembra preferire gli scarichi per i propri compagni piuttosto che le conclusioni personali. Bologna regge l’urto nel momento peggiore, quando il vantaggio dei padroni casa sfiora la doppia cifra (18-10) a fine primo periodo, trova subito canestri importanti da capitan Carraretto e anche Francesco Quaglia porta il suo mattoncino alla rimonta. La perfetta parità all’intervallo (36-36) lascia aperti tutti gli scenari. La Fortitudo è pienamente in partita e si sa come possa essere determinante gara-1 in una serie al meglio delle cinque.

Montano e Daniel provano  far scappare la Effe alle prime azioni del terzo quarto, ma è il solito Piazza a ricucire, sulle cui piste Boniciolli prova addirittura a mettere la sagoma lunga di Davide Raucci. Si sveglia improvvisamente Martin per il +6 (51-45), ma subito Amoroso e Flowers impattano tripleggiando, prima che Martin chiuda il terzo parziale sul 53-51.

E’ Leo Candi con una bomba ad aprire le danze dell’ultimo periodo, ma Agrigento adesso trova punti da Marco Evangelisti, a lungo fuori per falli. Flowers contro sorpassa  con la quarta tripla, ma poi deve uscire per un problema alla caviglia. Amoroso ne prende però subito l’eredità e la Effe allunga (59-66) quando mancano tre giri di lancette alla fine. Sembra l’allungo decisivo, anche perché la dea bendata aiuta i biancoblu, con una bomba di Montano che va dentro dopo essersi inerpicata su ferro e tabellone. Ma la fortuna pareggia i conti e una tripla di tabella di Saccaggi riporta Agrigento a -2 (67-79). Time out immediato di Boniciolli e prima Amoroso e poi Leo Candi con l’ennesima tripla bolognese, chiudono la partita, portando a casa un successo importantissimo. Martedì gara-2, che a questo punto può diventare veramente decisiva per la serie.

MVP: Valerio Amoroso, determinato e determinante nella seconda parte di gara, soprattutto quando è dovuto diventare il primo terminale offensivo della Fortitudo, specie dopo il pit stop di Jonte Flowers. Piace menzionare anche la positiva prova di Matteo Montano, che in un match intenso come questo ha trovato modo di essere fondamentale per la vittoria, senza forzature e con ottimo atteggiamento anche in difesa.

FORTITUDO: Daniel 11 (10 rimbalzi), Candi 8 (2 su 3 d tre), Raucci 3, Flowers 14 (4 su 7 da tre), Italiano 4, Quaglia 2, Montano 12, Sorrentino 3, Carraretto 4, Amoroso 13 (2 su 3 da due, 3 su 4 da tre, 5 rimbalzi e 3 assist)

AGRIGENTO: De Laurentiis 2, Eatherton 14, Evangelisti 9, Martin 13, Piazza 12, Mascolo 2, Mortellaro 6, Saccaggi 9.

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