Gli avversari di sabato: Scaligera Verona

Gli avversari di sabato: Scaligera Verona

Come ormai capita da alcuni anni, Verona parte con i favori del pronostico in Legadue ma durante il cammino non riesce a centrare l’obiettivo – dichiarato – di tornare nella massima serie, dove in passato ha spesso veleggiato nelle primissime posizioni in classifica. Erano gli anni della Glaxo (unica squadra di A2 a vincere la Coppa Italia, quando questa coinvolgeva le compagini dei due campionati di A) e per i fortitudini di non ultima generazione Verona rievoca due esodi della tifoseria ai tempi della Filodoro, con altrettante vittorie memorabili, la prima con uno stratosferico Fumagalli (32 punti, con Esposito assente), la seconda che addirittura issò la Fortitudo – per la prima volta nella sua storia – al primo posto solitario in A1. Bei tempi…

Più tardi le strade si sono separate, entrambe le piazze hanno conosciuto momenti a dir poco difficili, per poi ritrovarsi nel 2009-2010 in serie B, con una vittoria per parte e poi perdersi di nuovo di vista. In questa stagione Verona evoca la prima vittoria della Effe sul campo neutro di Rimini, merito di un ultimo quarto in cui i ragazzi di coach Boniciolli riuscirono a rompere l’equilibrio e a girare la partita a loro favore. Era una Effe che giocava in modo diverso da quella di oggi, appoggiando spesso il pallone in post-basso a Ivica Radic, che quel pomeriggio disputò la migliore gara della sua esperienza bolognese.

La Scaligera non sta certo attraversando un buonissimo momento: le tre sconfitte nelle ultime quattro partite hanno fatto scivolare la squadra di coach Crespi in quinta posizione (10 vinte e 7 perse), a soli due punti in più della Fortitudo. Complici anche infortuni pesanti – quelli di Rice e Da Ros da ultimo – Verona si trova oggi in una posizione che non era certo quella preventivata, ma i rientri degli assenti restituiscono ai veneti un potenziale di grande livello, che però il campo dovrà confermare.

Verona dispone di una batteria di lunghi – l’ex reggiano Chikoko, Da Ros e il veterano Michelori – in grado di creare un muro sotto canestro, un reparto esterni in cui spiccano Rice (15,2 punti di media) e Cortese (43% da tre), mentre la regia è affidata a due giovani di belle speranze come Saccaggi e Spanghero (in forse domani). La difesa sembra il punto di forza della squadra veneta (prima per minor punti subiti), mentre l’attacco non è fin qui risultato altrettanto efficace. In casa finora ha visto violato il proprio campo, impresa riuscita non solo ad Imola, ma anche a formazioni di non alta classifica come Treviglio e Legnano.

Per la Fortitudo, quindi, è d’obbligo provarci, prestando attenzione alle condizioni del ginocchio di Valerio Amoroso – al suo esordio – e sperando che una settimana in più di lavoro abbia riportato Flowers vicino ai livelli della partita di andata, quando fu uno dei maggiori protagonisti di quella vittoria.

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