Gli avversari di domenica: Pallacanestro Trieste

Gli avversari di domenica: Pallacanestro Trieste

Il nome di Trieste, piazza storica della pallacanestro italiana e città natale di Matteo Boniciolli, evoca una sonora batosta subita dalla Fortitudo (88-60) nella gara di andata, alla quarta giornata, giunta inaspettata dopo la prima brillante vittoria in campionato contro Verona sul neutro di Rimini. Trieste, in quella occasione, sorprese gli uomini di coach Boniciolli utilizzando in pratica le stesse armi che sono ormai diventate il marchio di fabbrica biancoblu: aggressività difensiva, rotazione serrata di tutti gli uomini a referto, velocità e gioco rapido in transizione. Molta acqua è passata sotto i ponti e le ultime prestazioni della Fortitudo parlano di una squadra più compatta e consapevole dei propri mezzi, che anche nei momenti difficoltà- come è avvenuto domenica scorsa, quando nel terzo quarto era finita sotto di 10 punti – riesce a non deragliare completamente e a ritrovare il bandolo della matassa.

Tuttavia Trieste (16 punti in classifica, 8 vinte e 10 perse) non va assolutamente sottovalutata, perché squadra capace di perdere partite sulla carta alla sua portata, ma anche di prestazioni sopra le righe: ne sanno qualcosa la quotata Mantova, una forza emergente del girone come Roseto, che un mese fa se ne è tornata a casa con un trentello sulla schiena, e la stessa Imola seconda in classifica che domenica scorsa ha dovuto sudare sette camicie per conquistare contro i giuliani i due punti al PalaRuggi.

Trieste è il classico esempio di ottimo mix tra esperienza ed entusiasmo giovanile: accanto ai ben noti Andrea Pecile, Matteo Canavesi e Roberto Prandin, ruota una pattuglia di ventenni o poco più, con minutaggi e statistiche già importanti per la loro età, come le guardie Stefano Bossi e Lorenzo Baldasso, il lungo atipico Aristide Landi (che giocò anche uno spezzone di campionato due anni fa con la Fortitudo), l’ala Andrea Coronica e il centro ex-Ferrara Vincenzo Pipitone. Interessanti anche i due americani: Jordan Parks, che pur sfiorando appena i 2m. cattura 9,2 rimbalzi a partita e il realizzatore Roberto Nelson, già visto a Brescia, che ha esordito sette giorni fa in maglia biancorossa, sostituendo il poco efficace bulgaro Zahariev.

La Fortitudo, alle prese in settimana con diversi acciacchi che hanno colpito a turno Italiano, Amoroso e Sorrentino (ancora in forte dubbio) e attesa poi da due trasferte a dir poco complicate a Legnano e a Roseto, è attesa ad una vittoria che confermi il suo ottimo momento e che le permetta di guardare più di vicino le prime posizioni della classifica.

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