Gli avversari di domenica: Andrea Costa Imola

Gli avversari di domenica: Andrea Costa Imola

Guardando la classifica del girone Est troviamo nelle prime posizioni tutte le squadre che ad inizio campionato erano considerate le grandi favorite. La sorpresa è certamente Imola e va subito detto che il secondo posto attuale è pienamente legittimo e meritato. 12 vittorie e 4 sconfitte, a soli due punti dalla vetta occupata dalla capolista Brescia, con un percorso in cui non sono mancati gli imprevisti (come la batosta presa a Trieste e la sconfitta interna con Ravenna), dai quali però gli imolesi si sono sempre prontamente risollevati, impreziosendo il loro cammino con le vittorie esterne di Treviso e Verona.

I punti di forza dei biancorossi allenati da Giampiero Ticchi, uno dei coach più esperti della categoria, sono certamente l’organizzazione e la pericolosità dell’attacco (77,4 punti di media), una buona difesa, un roster molto equilibrato nei vari ruoli e anche … tanta salute, visto che finora solo Michele Maggioli ha saltato una partita e tutti gli altri sono invece sempre andati a referto. Coach Ticchi resta fedele al triple-post offense – il gioco d’attacco meglio conosciuto come “triangolo”, ideato a suo tempo da Tex Winter –  che lui stesso ritiene porti ad esaltare chi gioca per la squadra. Ed infatti è il complesso la forza principale degli imolesi, con quattro uomini in doppia cifra di media punti e la capacità di trovare sempre un protagonista all’interno del suo roster, abbastanza lungo per la categoria.

La squadra ruota principalmente su otto giocatori, con americani importanti ma non egocentrici come Karvel Anderson (17,8 punti di media a partita e primo nella classifica dei tiratori di liberi) e Leonard Washington (11,3 punti e 8,6 rimbalzi), ai quali fanno da contorno elementi di grande esperienza come il centro Michele Maggioli, l’ex-ravennate Francesco Amoni e Patricio Prato – che pur da nono uomo seppe farsi amare nella sua esperienza in Fortitudo – che a 36 anni continua a stupire per la sua redditività (10, 3 punti in poco più di 18 minuti di utilizzo), assieme a giovani intraprendenti come il ben conosciuto Gherardo Sabatini, il “fratello d’arte” Francesco De Nicolao e Norman Hassan, grande promessa da junior in quel di Rimini e che a Imola ha trovato la sua affermazione, diventando una vera e propria “arma segreta” per la sua capacità di scardinare le difese con il tiro dalla lunga distanza. Ne sa qualcosa proprio la Fortitudo, che nella partita di andata – persa al supplementare al PalaRuggi – venne crivellata proprio da lui con cinque bombe da distanze siderali.

Dopo un campionato di media classifica lo scorso anno in A2 Silver, in questa stagione Imola non partiva certo con grandi aspettative, nonostante si fosse rinforzata. Ora nessuno può però nascondersi e certamente gli uomini di coach Ticchi scenderanno a Bologna con l’intenzione di non perdere il contatto con la vetta della classifica. Per la Fortitudo è obbligatorio vincere tra le mura amiche, visto che i punti in trasferta continuano a latitare e le due ultime sconfitte con Chieti e Mantova hanno spinto i biancoblu fuori dalla zona playoff, che resta l’obiettivo di questo campionato.

Rientra finalmente Flowers, che nell’amichevole con Ravenna ha dato segnali confortanti sulla sua condizione. In attesa dell’esordio di Valerio Amoroso, gli uomini di Boniciolli devono tentare in tutti i modi di portare a casa i due punti. Di certo si preannuncia un bello spettacolo di basket al PalaDozza.

Buona domenica a tutti.

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