Gli avversari dell’Epifania: Stings Mantova

Gli avversari dell’Epifania: Stings Mantova

Gli Stings Mantova, dopo un inizio folgorante (7 vittorie nei primi 8 incontri), hanno vissuto un momento delicato coinciso con tre sconfitte consecutive, alcune anche con largo scarto come a Verona e in casa con Ferrara. Hanno poi ripreso un cammino regolare, con alcune perle come la vittoria su Imola al PalaBam. Sono reduci da un agevole successo a Recanati e attualmente occupano la terza posizione in classifica con 20 punti, in coabitazione con Treviso, quindi con quattro punti in più della Fortitudo. Per questo fa ancora più rabbia la sconfitta dell’andata (unica sconfitta casalinga della Effe fin qui, sul “neutro” di Rimini), giunta al termine di una partita con diversi rovesciamenti nel punteggio e che nel finale i biancoblu sembravano poter fare propria. In pratica, a risultato invertito, oggi Mantova e la Fortitudo avrebbero la stessa posizione di classifica. Ma tant’è… e il giorno dell’Epifania non sarà facile vendicarsi di quella battuta d’arresto.

A differenza di altre squadre incontrate ultimamente, Mantova ha infatti un roster lungo, ricco di uomini con esperienze anche a livelli superiori (Klaudio N’Doya e il ben noto Fabio Di Bella su tutti), con almeno otto giocatori che ruotano abitualmente, alternando anche quintetti lunghi con altri più bassi ma veloci. Due 1991, considerati per anni delle promesse un po’ mancate, sembrano aver trovato con gli Stings la loro dimensione migliore: Riccardo Moraschini – da junior tricolore con la Virtus  – e quell’Alessandro Amici che nell’incontro di andata fu uno dei protagonisti della vittoria lombarda. Assieme a Lorenzo Gergati e al lungo Luca Gandini (ex-Trieste e Verona, uno dei centri più “classici” della Legadue), completano il roster due americani di spessore come l’esterno Justin Hurtt (che non scese in campo all’andata e che dopo aver risolto alcuni problemi fisici sta crescendo partita dopo partita, è reduce dal suo high di 35 punti contro Recanati) e il centro Kenneth Simms, quasi impalpabile nel match di ottobre, ma diventato oggi un punto fermo della squadra mantovana.

In panchina Alberto Martellossi, un super-esperto della categoria per aver allenato numerose squadre, Ferrara, Verona e Brescia solo per citarne alcune.

Mantova non tira benissimo, ha medie pressoché identiche a quelle della Fortitudo (48% da 2 e 36% da 3), ma è squadra solida, che perde pochi palloni (seconda solo a Ravenna) e che ha un robusto equilibrio nel gioco, tanto è vero che sa esprimersi nello stesso modo sia in casa, sia in trasferta (delle 10 vittorie conseguite finora 5 sono maturate al PalaBam e altrettante lontano dalle mura amiche).

La Fortitudo – ancora in attesa del rientro di Flowers e dell’inserimento di Amoroso – è chiamata ad una vera propria impresa se vuole trascorrere una Befana… senza carbone. Però è anche vero che finora la Effe contro le grandi del campionato ha fatto vedere il meglio di sé, non solo al PalaDozza ma anche fuori casa, se pensiamo ad esempio alla sfortunata partita contro la capolista Brescia.

Chissà mai…

Condividi

Invia commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>