Fortitudo sciupona e vince Agropoli 98-94

Fortitudo sciupona e vince Agropoli 98-94

Agropoli vince gara-2, aiutata da una Fortitudo prima incantevole e poi irriconoscibile nella seconda parte dell’incontro, in cui riesce a sprecare un vantaggio che era arrivato a +20, subendo troppo in difesa (98 punti alla fine e 89 dopo 40 minuti) contro una squadra volitiva, ma che anche stasera aveva palesato limiti evidenti, pur ritrovando in Trasolini (25) e Roderick (36) la coppia da “attenti a quei due” che l’avevano proiettata ai vertici del girone Ovest.

C’è subito Raucci in quintetto per braccare Roderick ed è proprio lui a mettere la prima tripla del match, per riprendere un discorso già aperto in gara-1. La difesa della Fortitudo morde e produce recuperi a ripetizione, Candi spara a canestro, Flowers prosegue da dove aveva finito domenica sera e dopo quattro minuti, sul 12-4, coach Paternoster è costretto a fermare il gioco per non farsi scappare la partita in un amen. Italiano però colpisce anche lui da oltre l’arco, a cui replica subito Santolamazza. E’ un altro ’97 in campo, il play Romeo, ad impedire ad Agropoli di naufragare, ma se Daniel continua a dominare davanti e dietro, si capisce come la storia di questa serie sembri già scritta. Due bombe di Sorrentino e Amoroso chiudono il primo quarto sul 27-12 e l’impressione è addirittura che il divario sarebbe potuto essere più ampio, senza qualche piccola distrazione in attacco.

Roderick, a dir poco indisponente nei primi dieci minuti, prova a dare segni di reazione e quando il giovanissimo Guaccio infila un’improbabile tripla di tabella, è la volta di Boniciolli a voler parlarne per un ai suoi.  Il break di 8-0 dei padroni di casa ha almeno il merito di risvegliare Matteo Montano che finalmente la mette da oltre i 6,75. Da lì in poi è una sinfonia di bombe, contropiedi e schiacciate. La Effe scava un solco di 20 lughezze (42-22) e solo un paio di azioni di attacco al cloroformio permettono ad Agropoli di accorciare sul -13 a fine secondo quarto (51-38). La Fortitudo ha tirato con percentuali altissime (8 su 12 da tre), ma il suo difetto è quello di non aver ammazzato la partita e così i campani tentano di riaprire il match (- 7 sul 54-47). Roderick stasera è un’altra pasta di giocatore, prova a prendere per mano i suoi, ma sembra una voce nel deserto e alla Effe basterebbe rimettersi un po’ in ordine e affidarsi alle mani esperte di Carraretto e Flowers per mantenere una distanza di sicurezza, ma un ingenuo antisportivo spinge Agropoli sul – 9 al termine della terza frazione (72-63).

I cilentini arrivano a – 6 (77-71) a inizio ultimo quarto e per fortuna stasera per Montano il canestro è largo il doppio. Trasolini e soprattutto Di Prampero con due triple tentano l’ennesima fiammata (84-79). Il quinto fallo di Flowers porta in lunetta Santolamazza che spinge Agropoli a -4  a 1’42” dalla sirena. Ancora un miracolato Di Prampero arriva a -1, Roderick mette un solo libero, sbagliano Montano e Trasolini e allora sull’89 pari si va all’overtime, un esito incredibile se si pensa a come si erano messe le cose nei primi venti minuti.

Tutti a centro campo a guardare movimenti bellicosi in tribuna (boh… in un palazzetto semi-deserto…) e poi finalmente si riparte. Roderick mette tre liberi, di qua pareggia capitan Carraretto con una bomba, poi errori in serie da entrambe le parti, prima che Trasolini sblocchi il risultato, subito rintuzzato ancora da Matteo Montano. Roderick stavolta ne fa due dalla lunetta e su una sciagurata rimessa la Fortitudo perde palla. Il colored di Philadelphia però sfonda e a 30” la Effe ha la palla per vincere la partita o almeno pareggiarla. Italiano sbaglia l’appoggio a canestro e con il fallo alla disperata su Santolamazza la partita si chiude con la meritata esultanza dei ragazzi di coach Paternoster, bravi a crederci anche quando la loro rimonta avrebbe forse avuto quotazioni da Leicester presso i bookmakers.

E’ chiaro che la serie è tuttora in mano alla Fortitudo, che con le due prossime partite al PalaDozza ha l’occasione di chiuderla per non ritrovarsi a giocare la bella sul campo di Scafati. Attenzione però al coraggio dei ragazzi di Agropoli, che di miracolo in miracolo, pur senza due uomini chiave e con rotazioni al lumicino, sono saliti al secondo posto del girone e oggi sono ancora vivi e vegeti quando ormai parevano spacciati. Sbagliare è umano, ma perseverare a questo punto sarebbe imperdonabile.

FORTITUDO: Daniel 19 (11 rimbalzi), Candi 7, Raucci 7, Flowers 17, Italiano 13, Montano 12, Sorrentino 3, Carraretto 9, Amoroso 7

AGROPOLI: Santolamazza 7, Trasolini 25, Spizzichini 9, Di Prampero 11, Roderick 36 (8 su 11 da due, 4 su 6 da tre, 8 su 10 ai liberi, 12 rimbalzi, 5 assist), Romeo 5, Guaccio 3, Bolpin 2.

Intanto, mentre Ferentino e Brescia sono salite sul 2-0 contro Roseto e Trapani, dalla parte del tabellone della Fortitudo, Mantova ha ripreso colore strappando la vittoria di un solo punto (63-62) contro la sorprendente Agrigento, che a tre minuti dalla fine era ancora avanti ed ha avuto con Saccaggi e Martin due palloni per vincerla sul suono della sirena. Tanto per capire come nei playoff non si possa mai dare nulla per scontato.

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