E’ festa: la Fortitudo vince il derby (79-72), nel segno del Mancio

E’ festa: la Fortitudo vince il derby (79-72), nel segno del Mancio

La Fortitudo porta a casa il derby del PalaDozza al termine di un match dai due volti: dominio pressoché assoluto della Effe nella prima parte e lento ma costante recupero della Virtus nel terzo e quarto periodo, che però non è mai riuscita a mettere il naso avanti e alla fine ha dovuto cedere il passo alla voglia di vittoria dei biancoblu. Un vero e proprio spettacolo per il basket italiano e un antipasto di quello che potrebbe accadere nei playoff se le due squadre dovessero ancora incrociarsi per la promozione in A1.

L’impatto degli uomini di coach Boniciolli sul derby n. 105 è a tratti devastante. Knox domina il duello con Lawson, dato per incerto alla vigilia ma regolarmente in campo, Legion martella da ogni posizione e si produce in una prestazione difensiva di grande intensità su Umeh, Gli altri che partono in quintetto o escono dalla panchina portano tutti un mattone importante ad un vantaggio che alla fine del primo quarto è di 13 lunghezze (29-16), con una Virtus che a lungo vive solo delle iniziative di Rosselli e per il resto riesce solo a trovare qualche canestro dalla lunga distanza.

Il secondo periodo si apre con un mini-break bianconero, ma la Fortitudo replica subito al tentativo di rimonta e con la tripla di Michele Ruzzier tocca sul +16 il massimo vantaggio (38-22). Un piccolo black-out offensivo permette però agli uomini di coach Ramagli di accorciare le distanze, con pazienza Umeh, Spissu e Lawson (al primo canestro dopo 17 minuti di gioco), riportano la Virtus sotto la doppia cifra di svantaggio e tre errori ai liberi di Legion e Candi non consentono alla Effe di chiudere il tempo con un margine più ampio (45-37).

Si blocca Leo Candi da tre alla prima azione del terzo quarto, ma Kenny Lawson e Ndoya hanno un altro impatto dopo l’intervallo. Un antisportivo di Ruzzier permette alla Virtus di realizzare 5 punti di fila e di arrivare a – 4 (52-48). Troppi rimbalzi offensivi concessi e Boniciolli gioca la carta del doppio lungo, con Knox e Gandini contemporaneamente in campo. Le difese in questa fase hanno il sopravvento, si segna con il contagocce e il match resta in equilibrio con passaggi in lunetta da entrambe le parti, con il terzo periodo che si chiude sul 59-54.

Tutto d’un fiato il quarto finale: il Mancio apre le danze con una tripla tirata quasi … dal parterre e subito dopo il Ganda, con una penetrazione a canestro, fa saltare in aria tutto il Palazzo biancoblu (64-54). Spissu – in campo con quattro falli – e Rosselli riavvicinano i bianconeri (64-59), ma il Mancio arma di nuovo la mano da oltre l’arco. Raucci e Knox si fanno largo in area (71-59) e con la tripla di Legion la Effe riconquista 13 lunghezze di vantaggio (74-61). Rosselli non vuole arrendersi ed è lui con due canestri di fila a riportare i suoi sotto la doppia cifra di distacco a tre minuti dalla sirena. Due palle perse a metà campo di Candi e Ruzzier riaprono la partita (74-69), Boniciolli chiama subito il time-out e il canestro di Leo Candi sembra chiudere ogni discorso, ma Umeh da tre riporta a -4 la Virtus (76-72) a un minuto dal termine. Sulla palla persa in attacco, il Mancio compie la prodezza della serata andando a stoppare Umeh lanciato a canestro in contropiede. Ed è sempre lui, il capitano e MVP della serata, a suggellare giustamente la vittoria nel derby con una schiacciata solitaria sulla sirena.

FORTITUDO: Knox 16 (7/9 da due e 9 rimbalzi), Candi 11, Ruzzier 12 (6 assist), Legion 15 (3/5 da tre e 6 assist), Mancinelli 15 (2/3 da tre, 9 rimb. e 4 assist), Italiano, Gandini 3, Raucci 2, Campogrande 5, Montano.

VIRTUS: Ndoja 9, Rosselli 16, Lawson 4, Umeh 17, Spizzichini 4, Spissu 15, Oxilia, Bruttini 3, Michelori 4, Penna, Pajola

 

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