Due quarti da sogno bastano alla Fortitudo per sbancare Forlì (88-80)

Due quarti da sogno bastano alla Fortitudo per sbancare Forlì (88-80)

Se coach Boniciolli temeva giustamente la legge dei grandi numeri, con Forlì reduce da un ciclo lunghissimo di sconfitte consecutive, va detto che oggi pomeriggio i “grandi numeri” li ha fatti vedere la Fortitudo, soprattutto nei primi due quarti di gara quando ha spezzato in due una partita che poteva presentare non poche insidie. E’ la terza vittoria consecutiva dei biancoblu, attesi ora a due impegni casalinghi che potrebbero permettere di scalare ulteriori posizioni di alta classifica.

Un bombardamento: ecco cosa piove sulla testa dei romagnoli nel primo quarto, in cui la Effe (9/12 da due e 5/6 da tre) scava un solco di 17 punti (17-34) tra sé e gli avversari. L’equilibrio dura solo tre minuti, poi è un concerto dove suona solo l’orchestra bolognese: Knox, Montano, Italiano, Ruzzier e anche Luca Gandini bersagliano il canestro forlivese senza praticamente alcun errore e fa notizia lo zero a referto di Alex Legion, gravato di due falli e per una volta non si sente bisogno dei suoi punti (e infatti Matteo Boniciolli lo terrà a riposo in panchina anche per tutto il secondo quarto).

Prova anche la zona Valli, ad inizio della seconda frazione, ma la musica non cambia e sul +22 (19-41) c’è spazio anche per l’esordio di Gianluca Marchetti in maglia biancoblu, che si presenta subito con un bel assist per Knox. Si scalda l’ambiente per un fallo in attacco fischiato ad Adegboye, ci scappa un tecnico alla panchina che la Fortitudo concretizza con 4 punti di fila, tutti targati da Matteo Montano, che ha già scritto 12 a referto con un percorso senza errori al tiro. Un paio di leggerezze in attacco, con i forlivesi che tentano di mettere le mani addosso a permettono ai biancorossi un parzialino di 6-0, con Boniciolli che si infuria, ma alla sirena dell’intervallo lungo sono ancora 21 le lunghezze di distacco (33-54), con Bologna che ovviamente domina tutte le voci statistiche (16/22 da due, 6/9 da tre, 18 rimbalzi e già ben 13 assist).

Naturalmente cifre di questo livello non possono ripetersi all’infinito e Forlì butta sul parquet tutto quello che ha in avvio di terzo quarto, arrivando a -17, subito rintuzzato dalla prima bomba di Legion. Melvin Johnson infila la sua seconda tripla, Pierich ne trova una a fil di sirena e i romagnoli arrivano a -15, ma con calma Legion e Candi riallargano il divario dalla lunetta (55-73)

Un’ingenuità di Italiano, che esce per falli con un tecnico e si becca la ramanzina di coach Boniciolli, apre l’ultimo quarto, che Alex Legion guarda in panchina con il ghiaccio sulla caviglia. Candi e Montano riportano a +19 i biancoblu. I romagnoli però si battono con coraggio e con i canestri di Ryan Amoroso e Pierich  arrivano addirittura a -8, quando mancano ancora più di due minuti al termine, ma Michele Ruzzier spazza via ogni dubbio con una tripla che spegne ogni speranza residua di Forlì di recuperare una partita che in realtà era già finita da tempo.

FORTITUDO: Marchetti, Knox 19 (7/10 da due, 1/1 da tre), Gandini 6 (2/3 da tre), Candi 5, Montano 17, Italiano 10 (2/2 da tre), Mancinelli 8, Legion 7, Ruzzier 11, Campogrande, Raucci 5

FORLI’: Bonacini 8, Paolin 2, Pierich 7, Amoroso 18, Adegboye 17, Ferri, Thiam 2, Rotondo, Johnson 21, Castelli 5

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