Dominio Trieste (91-69 ) che si porta sul 2-0, da sabato si torna al PalaDozza (…forza ragazzi !!!)

Dominio Trieste (91-69 ) che si porta sul 2-0, da sabato si torna al PalaDozza (…forza ragazzi !!!)

Ancora più che in gara-1 Trieste domina la seconda partita della serie, partendo a razzo fin dai primi palloni, tramortendo subito una Fortitudo arrendevole e che non è mai riuscita, se non per un brevissimo sprazzo nel secondo quarto, ad avere una minima reazione di fronte alla schiacciante supremazia degli uomini di coach Dalmasson.

Jordan Parks ricomincia da dove aveva concluso gara-1, zompando e schiacciando e sull’8-2 Boniciolli corre  già ai ripari chiamando subito time-out. Da Ros spara da tre, lui che proprio non è un killer da oltre l’arco, Trieste vola a +13 (20-7), con la Fortitudo che tra ferri ammaccati e palle perse permette agli avversari di arrivare anche a +18 (25-7), complice anche una difesa che è ben lontana da quella che era lecito aspettarsi dopo le difficoltà di lunedì scorso. Gli uomini di Dalmasson sono in piena trance agonistica, segnano tutti da ogni posizione e non c’è nulla da discutere se il primo quarto si chiude sul 32-12 per i padroni di casa, la sola squadra scesa in campo al PalaRubini stasera. Un dato, nonostante l’imbarcata subita, i biancoblu hanno commesso solo tre falli nei primi dieci minuti.

Si incrina qualcosina nell’attacco giuliano, ma per sperare in una rimonta miracoloso bisognerebbe trovare canestri rapidamente e ci pensa Matteo Montano a ridare un po’ di fiato ai suoi con una fiammata che riporta la Effe a -13 (33-20), prima però che Daniele Cavaliero ricacci indietro le velleità bolognesi con tre triple che ridanno il +19 a Trieste (42-23). Boniciolli prova addirittura per qualche azione la zona per arrestare l’attacco biancorosso, ma nell’altra metà campo è di nuovo black-out e segna solo Legion dalla lunetta. Entra in partita anche Javonte Green e si torna negli spogliatoi su 50-31. Un altro dato: Trieste non ha utilizzato Jordan Parks, gravato di due falli, per tutta la seconda frazione.

Cosa cambia nel terzo quarto? In pratica nulla, se non che Parks torna in campo e spara anche lui due bombe siderali, in una serata in cui i triestini segnerebbero anche da… Capodistria. La Fortitudo continua a capirci poco o nulla e ad accumulare confusione ed errori davanti e dietro. Si entra così negli ultimi dieci minuti sul 69-48 con l’impressione che i buoi siano scappati da un pezzo.

Nazareno Italiano mette un paio di triple che potrebbero perlomeno avvicinare la Effe nel punteggio, ma poi sono solo ferri anche su tiri comodi e solo Luca Campogrande sembra abbia voglia di giocarsela, mentre Javonte Green esce per una meritata standing ovation (16 punti in soli 14 minuti giocati) e i minuti finali sono solo una grande sofferenza per chi è in campo (e non solo…)

Che cosa aspettarsi di buono e di nuovo da questa serie che adesso passa per due partite al PalaDozza? Nient’altro che la Fortitudo, sul campo amico, ritrovi quella compattezza difensiva che ha smarrito in queste 48 ore e riesca a creare qualche dubbio nella mente di una squadra, quella triestina, che è ovviamente in grande fiducia dopo queste due nette vittorie. L’obiettivo quindi non può che essere quello di ritornare al PalaRubini per gara-5 e giocarsi, da vera Fortitudo e non da lontana parente, l’accesso alla finale.

TRIESTE: Baldasso 17, Prandin 2, Coronica, Pecile 1, Ferraro, Bossi 2, Green 16, Parks 20, Cavaliero 19, Da Ros 13, Simioni, Cittadini 2

FORTITUDO: Gandini 9, Raucci, Montano 7, Campogrande 13, Legion 10, Italiano 7, Knox 9, Mancinelli 4, Ruzzier 6

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