Cosa succede alla Fortitudo? Dura sconfitta con Montegranaro (83-65)

Cosa succede alla Fortitudo? Dura sconfitta con Montegranaro (83-65)

Nella giornata in cui in cui la capolista Trieste perde la sua prima partita a Verona e Udine torna sconfitta da Bergamo a Bergamo, la Fortitudo perde l’occasione di proiettarsi al secondo posto solitario in classifica, venendo strapazzata da Montegranaro senza nemmeno riuscire a salvare una differenza canestri accettabile. Una sconfitta che – dopo quelle altrettanto pesanti con Trieste e Treviso – potrebbe aprire una seria riflessione sull’assetto della squadra e sulle scelte operate in estate. Fragile in difesa e confusionaria in attacco, la Effe subisce una dura lezione da una squadra ordinata, in cui giostrano di fatto solo 6-7 giocatori ma con ruoli precisi, come basket comanderebbe.

Subito un inizio da dimenticare per la Fortitudo, che dopo cinque minuti è già sotto di 11 lunghezze (13-2) con un desolante 1 su 10 al tiro, mentre per i padroni di casa si mettono in luce l’ex Luca Campogrande e il play Rivali. Boniciolli non trova nulla dai suoi due americani ed è solo l’ingresso in campo di Daniele Cinciarini  a sbloccare i biancoblu e a permettere di chiudere il primo quarto con un passivo più accettabile (19-12).

In apertura di seconda frazione sembra concretizzarsi la rimonta della Fortitudo, che grazie a Cinciarini e alla verve sotto canestro di Chillo (7 punti di fila per lui), arriva a sorpassare i marchigiani (19-21) che non riescono più a trovare la via del canestro. Ma è solo un fuoco di paglia: Corbett e Powell fanno gli americani e il divario si dilata nuovamente con un parziale di 13-2 che ridà a Montegranaro un vantaggio in doppia cifra. Coach Boniciolli non sa a che santo votarsi e prova in finale di tempo anche un quintetto con Rosselli, play, senza però apprezzabili risultati, tanto è vero che i marchigiani possono senza troppi sforzi andare all’intervallo con 12 lunghezze di vantaggio (43-31), nonostante il parziale risveglio di Alex Legion con due canestri consecutivi nelle ultime due azioni d’attacco.

Nelle cifre degli americani gran parte della differenza tra le due squadre dopo venti minuti: Powell e Corbett ne mettono 20 in coppia giocando 17 minuti a testa, mentre McCamey e Legion realizzano solo 4 punti in 18 minuti complessivi di utilizzo.

Corbett apre il terzo quarto con una tripla e dopo un coast to coast di Valerio Amoroso sul 48-31 Boniciolli è costretto a chiedere un time out dopo solo 50 secondi. Nulla da fare e con un’altra conclusione da oltre l’arco Corbett porta i suoi sul +20 (51-31). Toccato il fondo, la Effe tenta di reagire con il Mancio e il solito Cinciarini (53-39) e con la bomba di Gandini prova a riaprire il match (53-44), ma le triple degli ex Amoroso e Campogrande ricacciano indietro i bolognesi, fino a concludere la frazione ancora avanti di 12 (60-48).

Amoroso fa quello che vuole contro Chillo in apertura dell’ultimo quarto, vanificando in parte le triple di Legion che comunque riportano la Effe a – 7 (66-59) a sei minuti dalla sirena finale, subito ricacciati a -11 dal duo Powell & Corbett. Per due volte i bolognesi non riescono nemmeno a tirare nei 24 secondi e la partita in pratica finisce qui, suggellata dalla bomba di Valerio Amoroso (79-60).

MONTEGRANARO: Rivali 12, Amoroso 16, Campogrande 8, Powell 19, Corbett 19, Gueye 3, Zucca 6, Maspero, Trejer

FORTITUDO: Cinciarini 19, Legion 15, McCamey, Amici 2, Rosselli, Pini, Chillo 7, Fultz 2, Mancinelli 12, Gandini 8

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