Con l’ex-Pini la Fortitudo riprende la corsa, battendo Verona 71-62

Con l’ex-Pini la Fortitudo riprende la corsa, battendo Verona 71-62

Al termine di una partita giocata a strappi, con parziali e contro-parziali dati e subiti, la Fortitudo – priva stasera di Chillo e Fultz – mantiene la scia di Trieste in classifica, domando Verona che ha tentato più volte di rientrare nel match, ma che non è mai riuscita a recuperare completamente il divario subito nei primi minuti. Grande prova dell’ex-gialloblu Giovanni Pini, che forse aveva qualcosa da dimostrare e a chi in estate non aveva creduto in lui, lasciando a Bologna la possibilità di ingaggiarlo.

E’ una Fortitudo molto aggressiva in difesa quella che fa il suo rientro al PalaDozza dopo le due giornate di squalifica del campo. Verona deve forzare ogni tiro e in attacco a Giovanni Pini è sufficiente farsi trovare pronto sulle imbeccate dei compagni per permettere alla Effe di allargare subito il divario (17-4). Le rotazioni tolgono un po’ di fluidità al gioco bolognese e permettono agli scaligeri di rifarsi sotto, ma bastano un paio di azioni condotte con raziocinio per andare al primo intervallo sul +11 (21-10).

Daniele Cinciarini si presenta subito in avvio di seconda frazione con una tripla (26-10), Verona torna a fermarsi non trovando mai una soluzione facile per andare a canestro e Pini (12 punti e 8 rimbalzi dopo 20 minuti) diventa protagonista assoluto del match, con difesa, rimbalzi e contropiedi che portano la Fortitudo a +20 (32-12). Come nel primo quarto la Effe si rilassa però sul più bello, alterna forzature inspiegabili a conclusioni ben costruite, permettendo ai veneti di ricucire gran parte dello strappo e andare alla pausa lunga con solo 10 lunghezze di svantaggio.

Jones e Greene attaccano con decisione il canestro bolognese alla ripresa del gioco, Verona arriva a -4 (41-37) e servono la lucidità di capitan Mancinelli e le triple di McCamey per riportare, con un parziale di 12-0, la Effe di nuovo ad un vantaggio più rassicurante (53-37), a cui però fa seguito un’altra fase confusa che lascia lo spazio ad un accenno di rimonta scaligera, che riavvicina la Fortitudo a -11 (57-46).

Errori e orrori da una parte e dall’altra e con la bomba di Amato gli uomini di Dalmonte tornano a -7 (61-54) costringendo coach Boniciolli a chiamare un urgente time-out. Pini respinge un primo assalto, ma su un gioco da tre punti di Greene il vantaggio della Effe si riduce a 6 lunghezze ((67-61). Qui i biancoblu trovano le forze per una buona difesa e sulla successiva penetrazione di McCamey la partita si chiude con una meritata vittoria della Fortitudo, che è stata davanti per tutto il match.

FORTITUDO: Mancinelli 10 (7 rimbalzi e 5 assist), Cinciarini 16, Mc Camey 12 (2/4 da tre, 9 rimbalzi), Amici 2 (5 assist), Pini 16 (6/10 da due e 12 rimb.), Italiano 7, Legion 8, Bryan, Montanari, Gandini

VERONA: Amato 10, Udom 7, Palermo 6, Greene 22, Jones 12,Totè, Nwohuocha 1, Ikangi, Pierich 4

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