Con il Mancio, Roberts e Gandini la nuova Fortitudo prende forma

Con il Mancio, Roberts e Gandini la nuova Fortitudo prende forma

Con l’ufficialità del ritorno di Stefano Mancinelli e gli ingaggi di Chris Roberts e Luca Gandini, inizia a prendere forma il puzzle della Fortitudo che affronterà il prossimo campionato. In A2 o in A1? Questo al momento non è dato sapersi, anche se gli ultimi sviluppi del caso “Eurocup” non sembrerebbero aprire molti spazi ad eventuali ripescaggi delle due bolognesi. E’ naturale che si attenda di chiarire questa situazione, prima di compiere altre scelte definitive.

Nel caso di ammissione alla serie A1 – come dichiarato dallo stesso coach Boniciolli nel corso della nostra serata in cui ha ricevuto il premio “Il Fortitudino D.O.C. 2016″ – si andrebbe verso una squadra composta da quattro stranieri e otto italiani. Se invece dovesse essere confermata la partecipazione alla Legadue, il nodo sembra essere legato alla possibilità di ingaggiare un play italiano giovane di valore e Michele Ruzzier sembra corrispondere a questo profilo. Nel caso non si potesse raggiungere questo obiettivo, si prenderebbe in considerazione – sempre per ammissione di coach Boniciolli – l’idea di puntare su un playmaker straniero e su un altro lungo italiano.

Nel frattempo, con l’arrivo dei tre nuovi innesti, la Fortitudo dà già un’idea di grande solidità, per una stagione che la vedrà tra le favorite del campionato.

Di Stefano Mancinelli sappiamo tutto, della sua lunga militanza nelle file della Effe che ne hanno fatto il recordman di presenze (ben 287), arrivato da Chieti nel 2000 e rimasto a Bologna fino al 2010. Dopo il passaggio a Milano, ha giocato a Cantù e Torino, dove lo scorso anno è partito 22 volte nello starting-five e ha avuto 10 punti di media a partita, con il 50,6 % da due, il 37,1% da tre, quasi 4 rimbalzi a gara e 1.4 assist.

Chris Roberts, dopo una lunga militanza nelle leghe minori americane e una stagione a Caserta, lo scorso anno ha giocato nelle file della Mens Sana Siena nel girone Ovest di Legadue, dove in stagione regolare ha viaggiato a 16.1 punti di media-partita, con il 43% da due, il 39% da tre, 4.4 rimbalzi e 3.4 assist.

Luca Gandini è un centro di 31 anni di grande solidità, esperienza e mano educata, che non disdegna il tiro dalla lunga distanza (50% da tre nell’ultima stagione a Mantova, dove ha avuto anche 5 rimbalzi di media in circa 16 minuti di impiego a partita).

 

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