Come ai bei tempi: la Fortitudo espugna Verona 70-60

Come ai bei tempi: la Fortitudo espugna Verona 70-60

Come negli anni di Micio, Fuma e Vincenzino, Verona torna terra di conquista per la Fortitudo, che nonostante le assenze di Italiano e Raucci fa suoi i due punti al termine di una partita non bella, ma di eccezionale intensità, dominata da un uomo sopra tutti: Ed Daniel – che in molti ormai si chiedono cosa ci faccia in Legadue – che ha chiuso con queste straordinarie cifre: 31 punti, 12 su 17 da due, 1 su 1 da tre, 4 su 6 ai liberi, 11 rimbalzi, 2 palle recuperate, 4 assist. Uno spettacolo esaltante.

 

Per lunghi minuti all’inizio la Fortitudo in attacco è solo lui, con bombe, tiri dalla media e schiaccioni. Montano riesce a dargli una qualche mano, rubando due palloni che lo fanno volare in contropiedi solitari. Il resto è zero o quasi, ma è comprensibile: Amoroso e Flowers, partiti in quintetto, sono ancora indietro… come i meloni e Candi gioca quasi solo con la mano destra, reduce da lussazioni alle dita dell’altra. Carraretto e Sorrentino sembrano in versione “da viaggio”, cioè nulla o poco più. In difesa le cose vanno meglio, nonostante si subiscano un po’ troppo le iniziative di Da Ros (da poco rientrato dopo un mese di stop) e di un inaspettato Boscagin, trasformatosi per l’occasione in prima punta della sua squadra. Crespi si prende il solito tecnico da sfuriata isterica e Carraretto chiude il quarto con tre liberi che permettono alla Effe di stare avanti alla prima sirena per 21-17.

Il secondo periodo manifesta subito le difficoltà dei biancoblu a trovare la via del canestro e Verona ci mette un amen a rimettere il naso avanti, con Saccaggi – sempre in campo dal primo minuto – che slalomeggia e bombarda e il solito Da Ros che sembra poter fare quello che vuole. Solo 8 punti segnati in dieci minuti e così i padroni di casa danno il primo mini-break (30-24), che una bomba al limite del possibile di Leo Candi riesce in parte a ricucire. Ma è solo un attimo e senza fare niente di eccezionale, limitandosi ad aspettare gli errori altrui, Verona riprende fiato e chiude la seconda frazione avanti 35-29.

Rientrati in campo, Rice regala agli scaligeri il +10, ma la Fortitudo alza la pressione difensiva. Il baby Campogrande pressa a tutto campo su un Saccaggi che comincia ad avere comprensibili problemi di ossigeno, Daniel torna incontenibile e quando Flowers infila finalmente una tripla e si torna a -1. Amoroso sbaglia due tiri liberi e due bombe di Ricci e Rice spezzano il contro-break bolognese, con Verona che chiude il terzo periodo sul 48-45.

I dieci minuti finali si aprono con quattro minuti di fuoco di Gennaro Sorrentino, che sforna assist per Daniel e finalmente trova anche la via del canestro. La Effe torna avanti (55-53) a metà quarto, ma Carraretto perde un banale pallone a metà campo e Boscagin riporta Verona in vantaggio, costringendo Boniciolli a chiamare un immediato time-out. I veneti stringono la difesa, raddoppiando stabilmente Daniel, ma due triple di Sorrentino e Carraretto spingono la Fortitudo avanti di uno a due minuti dalla sirena. Un molto dubbio antisportivo fischiato su Rice potrebbe ribaltare la situazione, ma l’americano sbaglia entrambi i liberi e nell’azione successiva Chikoko spedisce il pallone alla panchina bolognese. Daniel porta di peso a +5 i suoi e poi è ancora lui, nella consueta giostra dei falli finali, a insaccare i liberi che chiudono definitivamente il match, con Verona sfiatata e confusa che non riuscirebbe più a infilare la boccia nemmeno nel portone di San Petronio.

Complimenti anche a coach Boniciolli, che ha saputo gestire con attenzione le rotazioni ridotte, permettendo ai suoi uomini di arrivare più freschi e lucidi in un finale dove ogni errore sarebbe potuto costare caro.

Con questa vittoria, in attesa degli altri incontri di domani, la Fortitudo aggancia Verona a 20 punti (con doppio scontro diretto favorevole), facendo un passo molto importante nella corsa ai playoff del girone Est.

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