Brescia vince la prima (71-63) ma la Fortitudo non muore mai

Brescia vince la prima (71-63) ma la Fortitudo non muore mai

La Fortitudo non riesce a fare sua la prima partita di finale, pur essendo riuscita in almeno due occasioni a rientrare nel match dopo che Brescia aveva acquisito vantaggi importanti, dimostrando di avere un carattere eccezionale, che fa comunque per sperare per gara-2 che si giocherà tra soli due giorni sempre a Montichiari. La serie è lunga e non bisogna assolutamente abbattersi per questa prima volta in cui la Effe non riesce a vincere la prima delle potenziali cinque partite: Brescia si è confermata squadra di primo livello, ma non potrà sempre avere il Mirza Alibegovic “fuori controllo” di oggi (25 punti, 4 su 4 da due, 4 su 6 da tre e 5 su 5 ai liberi).

Il piano tattico di Boniciolli è chiaro fin dalla palla a due: è Fernandez la luce del gioco bresciano e bisogna cercare di spegnerla. Forte pressione quindi di Leo Candi sul play italo-argentino, che lo costringe a due palle perse consecutive. Di là è Mirza Alibegovic a colpire, mentre Daniel serve due palloni d’oro a Nazzareno Italiano in taglio sotto canestro. E’ un festival di triple in questo inizio di partita: Hollis e Moss da una parte, Carraretto e Amoroso dall’altra e quando anche Matteo Montano si iscrive a referto, la parità (14-14) è ristabilita, mentre coach Diana chiama un time out per cercare di rimettere le cose a posto, specie in difesa. Se Montano soffre un po’ il mismatch con il figlio del “salvatore”, Amoroso è in fiducia e dopo una tripla sbagliata, infila la sua seconda del match, dando il vantaggio alla Effe, subito incrementato da Quaglia in chiusura di quarto (18-21).

Un clamoroso movimento sulla linea di fondo di Francesco Quaglia tiene 3 punti dietro Brescia, ma due errori da oltre l’arco permettono ai padroni di casa di tornare avanti con il Citta e Bruttini. Per troppi minuti la Effe tira in pratica solo da tre, mentre Brescia cerca di andare vicino a canestro e lucra tiri liberi importanti. E’ Davide Bruttini a ergersi a protagonista in questa fase, costringendo Amoroso al secondo fallo e due ne contano anche Daniel e Italiano, quindi spazio più ampio in campo a Quaglia, il cui apporto fino a questo momento è stato comunque più che positivo. Cittadini si sente ancora la mano calda da gara-5 a Scafati e prova due volte da oltre i 6,75, ma oggi il canestro non gli è amico. La Fortitudo non capitalizza al meglio il tecnico che coach Diana prende sul secondo fallo di Moss, realizzando solo un punto con Montano e per fortuna Bushati, dopo un incauto fallo di Sorrentino, sbaglia entrambi i liberi sulla sirena del secondo quarto, che si chiude con Brescia in vantaggio di sole due lunghezze (30-28).

Punteggio basso e grande equilibrio anche nelle cifre a referto, sia al tiro, sia a rimbalzo. Se per la Leonessa Alibegovic ha disputato venti minuti immacolati (13 punti, 4 su 4 da due, 1 su 1 da tre), grande distribuzione di minutaggio e di canestri tra i biancoblu, con Amoroso miglior realizzatore con 6 punti, ma forse un’eccessiva insistenza nel tiro dalla lunga distanza.

Mirza Alibegovic riprende da dove aveva lasciato e apre la terza frazione con la sua seconda bomba, subito imitato da Fernandez. Il vantaggio lombardo si dilata a +8 e l’inizio molle in difesa dei suoi costringe coach Boniciolli a chiamare immediatamente il time out. La Fortitudo sembra rianimarsi con due canestri di Carraretto e Daniel, ma Hollis per Brescia infila la terza tripla bresciana in due minuti. Sul canestro del +9 di Moss, Boniciolli sceglie di parlarci ancora sopra, perché la partita rischia di scappare via, spaccandosi in due. Amoroso da tre riavvicina la Effe, ma su una carambola a metà campo la palla finisce nella mani di Alibegovic che, manco a dirlo, la mette da distanza siderale, regalando ai suoi la prima doppia cifra di vantaggio (46-35). Campogrande prova a dare energia davanti e dietro su Moss, ma è Hollis a diventare un enigma indecifrabile per la difesa bolognese, costringendo anche Amoroso al terzo fallo. La Effe però riesce in qualche modo a restare attaccata alla partita nel momento più difficile e con due triple di Campogrande e Sorrentino, torna a -1 (46-45) e stavolta e coach Diana a correre ai ripari con un minuto di sospensione.  Il quarto fallo di Amoroso è una bruttissima notizia per la Fortitudo, ma Matteo Montano con la sua prima bomba ridà nuovamente la parità (50-50), subito però rotta da due liberi di Bushati e da un canestro a fil di sirena di Hollis dopo un rimbalzo offensivo (54-50).

C’è ancora un ultimo quarto da giocare e la Effe ha dimostrato di non voler mollare la presa. Se per i padroni di casa Hollis è praticamente immarcabile e li riporta a +8, per i biancoblu Montano e Quaglia confezionano un canestro di pregevole fattura, ma una bomba di Bushati (61-52) sembra di quelle che tagliano le gambe. Si cerca di ripartire dalla difesa, costringendo Brescia all’infrazione di 24 secondi. Boniciolli rimette in campo Daniel, che finora non ha lasciato un’impronta sulla partita. Amoroso mette la sua quarta tripla e la Effe è di nuovo lì, a -4, dimostrando di non morire mai e con un’azione da tre punti di capitan Carraretto torna a -1 (61-60) quando mancano quattro minuti al termine del match. Amoroso pareggia dalla lunetta e poi prova subito a sparigliare la partita, ma sbaglia e Alibegovic non perdona ancora da tre, subendo anche il fallo di Montano che gli dà un libero aggiuntivo. Carraretto dalla lunetta riporta a -4 la Effe, dopo un canestro di Moss, ma Cittadini converte a canestro un assisti di Hollis e sulla tripla sbagliata di Montano si chiudono le ultime speranze della Fortitudo di far sua gara-1 di questa finale.

FORTITUDO: Daniel 8, Candi 4, Raucci, Carraretto 10, Italiano 2, Quaglia 6, Lamma, Campogrande 5, Montano 10, Sorrentino 3, Amoroso 15

BRESCIA: Fernandez 7, Cittadini 4, Alibegovic 25, Moss 9, Hollis 17, Passera, Bruttini 4, Bushati 5

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