Brescia è più compatta ed espugna il Paladozza (88-74)

Brescia è più compatta ed espugna il Paladozza (88-74)

Reduce dall’aver fatto sudare freddo la capolista nello scorso turno, Brescia conferma la sua solidità di squadra e costringe la Fortitudo alla prima sconfitta casalinga. Straordinario il secondo tempo di Lansdowne e i primi venti minuti di Laquintana, ma ottime cose Vincenzino Esposito ha avuto anche da Horton e Zerini. La Effe si è aggrappata soprattutto a Pietro Aradori e a sprazzi al Mancio, con scarso contributo da parte degli altri, in particolare dagli stranieri.

Partita dura e fisica fin dalle prime battute, con la difesa bresciana che toglie spazi a quelle che sono state finora le principali bocche di fuoco bolognesi, Robertson e Sims. E’ quindi la “banda italiana” a tenere attaccata la Effe nei primi due quarti: prima le bombe del Cincia, poi le veroniche del Mancio e infine i canestri di Aradori permettono di mettere anche il naso avanti (30-27), con la Leonessa però pronta a reagire con Abass e soprattutto Tommaso Laquintana, protagonista di venti minuti privi di errori al tiro. Due discutibili fischi arbitrali prima dell’intervallo regalano il +4 (36-40) agli ospiti, con la Fortitudo che non riesce a sfruttare il predominio a rimbalzo (23-14) per i troppi errori dalla lunga distanza (5 su 17 dopo 20′).

Brutto inizio di terzo quarto per la Effe. Le triple di Lansdowne aprono un varco di 9 lunghezze (42-51). Si sbloccano Leunen e Robertson, Aradori continua a spingere (49-52), ma Vitali e Abass rispondono subito (51-58). La Fortitudo si aggrappa soprattutto ad iniziative individuali e Aradori tripleggia (56-60), ma Brescia ha un gioco efficace e adesso tiene anche a rimbalzo e con il canestro di Brian Sacchetti si riporta a +8 (56-64) a fine terza frazione.

Brescia arriva anche a +10, ma Sims adesso stoppa e Robertson ha una fiammata infilando due bombe (64-68). E’ l’ultima scossa al match per i bolognesi. Horton e Lansdowne fanno cose semplici e la Leonessa con grande lucidità torna a +13 (65-78), chiudendo in pratica un match vinto con pieno merito.

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