Bellissima partita, bellissima vittoria: Fortitudo-Andrea Costa Imola 86-81

Bellissima partita, bellissima vittoria: Fortitudo-Andrea Costa Imola 86-81

La rubata finale di Davide Raucci con conseguente volata vincente a canestro è la fotografia migliore che si sarebbe potuta scegliere per questa partita stupenda – sicuramente la più bella vista finora al PalaDozza – vinta dalla Fortitudo in volata (86-81), dopo che per più tre periodi era sembrata in controllo con vantaggi oscillanti tra i 10 e 15 punti.

I biancoblu giocano il miglior primo periodo del campionato, aggredendo Imola e costringendola a tiri forzati e a palle perse che innescano altrettanti contropiedi bolognesi. All’iniziale presenza in attacco di Maggioli, risponde Daniel che il lungo biancorosso non può marcare. Leo Candi con due triple di fila lancia il primo vantaggio consistente (19-9) e a fargli da spalla ci pensano Matteo Montano e un positivo Francesco Quaglia, che con un’inopinata tripla centrale fa esplodere l’incredulo pubblico. Flowers, applauditissimo, fa il suo ritorno in campo e dà il suo contributo, anche se si vede che ha ancora bisogno di tempo per riprendere confidenza con il tiro. Ma la chiave principale di questo primo quarto è sicuramente Davide Raucci, che si incolla a quel Karvel Anderson – il più pericoloso attaccante di Imola – che per cancellare lo zero dal suo tabellino deve aspettare l’ultimo istante del quarto iniziale, al termine di una rocambolesca azione.

Chiusi sul 31-19 i primi dieci minuti, la partita si fa più tattica. Coach Ticchi fa largo uso della zona e abbassa il quintetto, scegliendo di far giocare Washington da unico lungo, assieme ad una batteria di esterni tra i quali fa ancora la sua bella figura Patricio Prato. E’ lui, nel terzo quarto, a caricarsi sulle spalle la squadra con 7 punti di fila, ricucendo uno strappo (57-40) che sembrava aver decretato la parola fine all’incontro. Sta di fatto che la Fortitudo si ripresenta all’inizio dell’ultimo periodo (61-49) con gli stessi 12 punti di margine con cui aveva chiuso in vantaggio la prima frazione. Tutto sotto controllo, ma…

Il problema è che dall’altra parte si sveglia un fin lì anonimo Anderson, che sfrutta un passaggio (piuttosto lungo, troppo agli occhi dei più) di Davide Raucci in carrozzeria per un infortunio al piede. Anderson diventa indemoniato e non sbaglia più nulla, realizzando 18 punti nel solo ultimo quarto ed è una sua ennesima tripla a suggellare il pareggio (79-79) quando manca poco più di un minuto alla sirena. Il PalaDozza diventa una bolgia e Leo Candi rischia di rovinare la sua bella prestazione con due palle perse e un 2 su 4 ai liberi, gli ultimi per un fallo su di lui “chiamato” dalla panchina imolese, chiaramente per mettere pressione al più giovane della compagnia. Peccato che a commetterlo sia proprio Anderson, che così deve uscire dal campo sul più bello per aver commesso il quinto fallo. La scelta di coach Ticchi non viene premiata: senza la sua punta, nella roulette dei liberi finali Imola trova solo due punti di Prato, mentre la Fortitudo mantiene quelle 2-3 lunghezze che le permettono di non farsi superare. L’ultima azione, quando mancavano dieci secondi alla sirena, è quella descritta all’inizio e non ce ne sarebbe comunque stato bisogno per proclamare Davide Raucci MVP della partita. Per lui 5/8 da 2, 1/1 da 3, 2/3 ai liberi, 5 rimbalzi, 2 recuperi, ma quello che le cifre non raccontano è la sua asfissiante difesa che ha permesso alla Effe di produrre l’allungo iniziale.

Con questa vittoria la Fortitudo riconquista l’ottavo posto in classifica ed è attesa ad una trasferta chiave a Verona (oggi uscita pesantemente sconfitta a Roseto), dove dovrebbe esordire Valerio Amoroso. Imola, che viene stasera raggiunta da Treviso al secondo posto, conferma che la sua posizione di vertice non è casuale. La squadra è molto ben allenata, ma è evidente che se la sua stella viene contenuta – come è avvenuto stasera per trenta minuti – anche per coach Ticchi diventa difficile trovare le contromisure efficaci.

Infine, solo parole di solidarietà a coach Ticchi per quello che è successo a partita ormai conclusa e pensieri di sdegno nei confronti di chi ha tirato quella moneta, rovinando quella che è stata una vera festa sul campo e sugli spalti.

FORTITUDO: Daniel 17 (8/10 al tiro e 13 rimbalzi), Candi 13 (3/5 da tre punti), Montano 18, Raucci 15, Quaglia 8, Flowers 4, Italiano 9, Sorrentino 2, Carraretto. Zani NE, Lucchetta NE, Rovatti NE. All.: Boniciolli
ANDREA COSTA IMOLA: Washington 12, Maggioli 7, Hassan 12 (4/8 da tre), Sabatini 8, Prato 15, Anderson 24 (5/6 da due, 4/13 da tre), De Nicolao 3, Amoni, Sgorbati, Preti. Folli NE, Cai NE. All.: Ticchi

CLASSIFICA: Brescia 28, Imola e Treviso 24, Mantova 22, Verona, Ravenna e Roseto 20, FORTITUDO 18, Trieste, Chieti e Treviglio 16, Ferrara 14, Legnano 12, Jesi 10, Recanati 8, Matera 4.

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